Reportage18/06/2022

Euroreportage - PNRR, fondi Europei alla prova della parità di genere di Anna Marino

Dal recovery Plan al piano nazionale di ripresa e Resilienza si è fatto un tratto di strada sulla parità di genere

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Dal recovery Plan al piano nazionale di ripresa e Resilienza si è fatto un tratto di strada sulla parità di genere, ma ne resta ancora da fare soprattutto dopo la pandemia che si è abbattuta più sul lavoro delle donne che su quello degli uomini, dati alla mano. Nel piano per il 5 pilastro INCLUSIONE E COESIONE sono da raggiungere 4 traguardi e tot 22,5 miliardi di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,7 miliardi dal Fondo complementare. Si tratta di un pilastro che riveste un ruolo rilevante nel perseguimento degli obiettivi, trasversali a tutto il PNRR, di sostegno all'empowerment femminile e al contrasto alle discriminazioni di genere, di incremento delle competenze e delle prospettive occupazionali dei giovani, di riequilibrio territoriale e sviluppo del Mezzogiorno. Ma quanto è già stato utilizzato della quota del Pnrr per le donne in Italia, per quanti progetti finora, quanti fondi ancora restano da spendere e quanti bandi o incentivi sono da intercettare? E soprattutto con quali soluzioni e principi alla base anche a livello europeo? Gli obiettivi dei fondi europei sono la tutela della donna, a 360 gradi, ma anche della diversity e dell'inclusione sociale. Obiettivi che l'Unione Europea persegue da sempre ora fino alle cariche di rappresentanza europee. Ne pariamo con Laura Ambrosino, Responsabile media & comunicazione presso la Rappresentanza a Milano della Commissione europea esperta di parità di genere. E per fare il punto sull'impatto del PNRR sulla parità di genere. In rappresentanza di tutte le donne protagoniste di un'Italia coraggiosa digitale e inclusiva, l'Associazione DONNE 4.0 ha presentato l'avanzamento del suo Osservatorio sul PNRR lanciato a novembre 2021 che ha come obiettivo principale quello di verificare costantemente l'attenzione al tema del gender gap nell'implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attraverso parametri chiari e KPI definiti. Ce ne parla Darya Majidi, iraniana di nascita e livornese di adozione, Presidente dell'Associazione Donne 4.0 che ha avviato l Osservatorio sull impatto di genere digitale del PNRR. Una delle leve del PNRR è quella di fornire la possibilità e fondi alle donne per autoimpiegarsi, di mettersi in proprio, ma anche qui bisogna avere guide e consigli utili, da donna a donna Alessandra Lomonaco, esperta di finanza agevolata e consulenza strategica per startup, che ci fa il punto sulle scadenze imminenti o meno di bandi e incentivi e sulle competenze che deve avere una donna imprenditrice per poter utilizzare al meglio i fondi per l''imprenditoria femminile.

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