Reportage13/04/2019

EUROREPORTAGE - L'Europa che verrà. Slovacchia, dagli scandali alla partecipazione

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Bratislava - Più trasparenza, più partecipazione, più Europa. Un anno dopo il delitto del giornalista Jan Kuciak, che indagava sulle frodi sui fondi comunitari nell'agricoltura, dopo le proteste, è nelle urne che la Slovacchia manda il suo messaggio, innanzitutto al blocco di Visegrad: "i populisti si possono battere", è il primo commento della neopresidente Zuzana Caputova, che nella sua storia di ambientalista e difensore delle minoranze incarna la voce di un Paese giovane, con un economia in crescita e una voglia di cambiamento e riscatto. Da qui parte il racconto del nostro reportage, in vista del voto delle europee di maggio, dallo Stato che nell' ultima tornata aveva registrato il tasso più basso di affluenza. "Il prossimo obiettivo è aumentare la partecipazione", ci racconta uno dei leader del movimento di protesta nato dopo il delitto del reporter. Ma nell'est del Paese, i coltivatori - documentano le testimonianze raccolte- lottano ancora per la mancanza di trasparenza e i monopoli nella gestione dei fondamentali contributi europei per l' agricoltura. E per i giornalisti, nonostante le raccomandazioni della Commissione europea, la vita resta difficile.

di Raffaella Calandra

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