Reportage09/05/2020

EUROREPORTAGE - Covid e l'estate sospesa del turismo europeo - di Gigi Donelli & Kevin Purcell

"Vacanze, in Italia, per tutti! Anzi no, restiamo in regione"...

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"Vacanze, in Italia, per tutti! Anzi no, restiamo in regione". Tra gli effetti, forse inevitabili, della pandemia va segnalato anche il fiorire di una sorta di "populismo turistico". Dopo gli appelli al patriottismo delle vacanze (#iorestoinItalia), sono arrivate le polemiche tra "zone infette e non "che hanno condito queste settimane. Il tutto ha prodotto una sequenza di frammentazioni, che anche per le ovvie limitazione cui siamo sottoposti, ha spinto milioni di persone a immaginare vacanze di prossimità, locali o quantomeno "regionali". Eppure - a livello di sistema turistico - bisogna fare molta attenzione ad assecondare l'isolamento turistico, all'Italia non conviene proprio. Se ci isoliamo anche gli altri lo faranno e i  turisti stranieri contribuiscono in maniera decisiva ai nostri - italiani -  quasi 5milioni di posti di lavoro del settore. Meglio dunque, e piuttosto, pensare per fasi, restare un paese di accoglienza, puntare a rassicurare, italiani e stranieri, attraverso procedure e innovazioni che riportino a cominciare dal prossima anno il nostro mercato turistico ad un "pre-Covid" che oggi effettivamente appare lontano. Ricordando, anche, che il nostro paese ha un'industria turistica a trazione straniera, che un quarto abbondante del valore complessivo è prodotto da soli quattro paesi (Svizzera, Germania, Francia e Austria), e che chiudere - anche solo a parole -  il Belpaese significa condannarlo turisticamente all'estinzione.

Ne parliamo in questo Eureportage curato da Gigi Donelli e Kevin Purcel con alcuni specialisti del settore: Leonor Reis e Sousa, guida turistica nella capitale portoghese Lisbona, da cinque settimane senza lavoro. Karima Delli, europarlamentare Verde francese sta lavorando alle procedure per sostenere la ripresa, una volta che sarà possibile muoversi. Eduardo Santander, è il direttore esecutivo della European Travel Commission: è convinto che - d'ora in poi -  molto si giocherà sulla sicurezza.  Magda Antonioli insegna turismo allo Sda della Bocconi ed è vicepresidente della stessa organizzazione europea. Ondej Kovaík, europarlamentare della Repubblica Ceca ritiene che il coordinamento alle frontiere sarà un fattore chiave della ripresa. 

In collaborazione con Euranet Plus

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