Reportage23/05/2020

EUROREPORTAGE - Mobilità post-Covid. L'Europa adesso cambia - di Alessandra Schepisi

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Da Berlino a Londra, da Budapest a Milano, da Parigi a Roma. Con la fase due milioni di lavoratori hanno ripreso a muoversi per le città. Ma come garantire a tutti il diritto di spostamento nel rispetto della regola del distanziamento sociale e del divieto di assembramento? I mezzi pubblici non bastano per tutti . E l'auto privata non può essere l'unica soluzione a meno di non volere città congestionate dal traffico e inquinate . Ecco perchè la maggior parte delle città europee sta puntando su piani di riorganizzazione urbana che favoriscano l'utilizzo di mezzi privati alternativi e sostenibili: incentivi all'acquisto di biciclette , creazione di ciclabili di emergenza, pedonalizzazione delle aree urbane e introduzione di limit di velocità tra le principali misure. Nel Regno Unito varata una manovra senza precedenti di due milioni di sterline per finanziare gli spostamenti a piedi e in bicicletta , mentre il centro di Londra verrà interamente pedonalizzato. A Parigi stanziati 300 milioni per costruire circa 650 chilometri di ciclabili nella regione Ile-de-France. Anche a Milano e Roma è corsa contro il tempo per realizzare l cosiddette ciclabili temporanee. Mezzi alternativi raccomandati dalla Commissione europea che sta studiando nuovi strumenti per incentivare la nuova mobilità come ad esempio riorientare i fondi dei progetti Horizon che si occupano di ricerca e innovazione sulla mobilita attiva nell'era covid-19. C'è anche il progetto Handshake di cui sono partner 13 città europee per uno scambio di buone pratiche in tema di ciclabilità e mobilità urbana sostenibile. E il programma europeo EIT Urban Mobility nell'ambito del quale fino al 31 magio prossimo le start-up innovative impegnate nel settore della mobilità urbana possono partecipare al bando europeo per la Business Acceleration con l'obiettivo di favorire il benessere dei cittadini e l inclusione sociale negli spazi urbani ripensando il sistema dei trasporti in chiave ecologica e smart. In questo reportage ne parliamo con Tonia Mastrobuoni, giornalista corrispondente da Berlino; Paolo Ruffino urbanista ed economista della società olandese di consulenza sui trasporti Decisio; con Giulio Ferrini, capo dipartimento di urbanistica di Sustrans, l'associazione inglese che promuove la mobilità dolce; con l'assessore alla mobilità di Milano Granelli, il presidente della Commissione trasporti del Campidoglio Enrico Stefano e con Elisabetta Caregnato capo progetto del programma europe EIT Urban Mobility.

In collaborazione con Euranet Plus

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