Reportage01/01/2021

#Covid-19 Storie di eroi per caso - Gli avengers della provetta - di Rosanna Magnano

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L'esplosione dell'epidemia in Italia ha improvvisamente messo scienza e medicina di fronte a limiti dimenticati ma lo smarrimento iniziale ha presto lasciato il posto alla determinazione di scienziati, medici e ricercatori che hanno da subito lavorato a tempo pieno per trovare una soluzione terapeutica, vaccini efficaci, test diagnostici rapidi e precisi, protocolli di prevenzione adeguati. E' così che da un giorno all'altro i ricercatori italiani – trascurati, poco valorizzati, troppo pochi rispetto agli altri Paesi europei, spesso precari, come la ricercatrice dello Spallanzani che per prima ha isolato il virus in Italia - si sono ritrovati a giocare un ruolo nuovo, quello dei supereroi. All'improvviso, ancore di una speranza collettiva. Con il fiato sul collo dei bollettini giornalieri che ancora ora conteggiano casi e decessi. Ricercatori che nonostante le difficoltà non hanno deluso le aspettative. L'Italia risulta infatti la terza produttrice di pubblicazioni al mondo sul nuovo coronavirus, dopo Cina e Stati Uniti, seguita da Gran Bretagna, Francia, Canada e Germania. Una conferma dell'eccellenza diffusa della ricerca made in Italy, che pure storicamente sconta anni di definanziamento, frammentazione e scarsa valorizzazione dei giovani, troppo spesso costretti ad andare all'estero per trovare l'occasione giusta. In questo reportage seguiamo il filo rosso dell'impegno e della curiosità dei nostri scienziati e proviamo a capire come l'Italia intende fare tesoro di questo patrimonio scientifico trasformandolo – anche con l'occasione del Recovery Fund e con un il varo di un nuovo Programma nazionale della ricerca - in una vera leva di competitività.

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