Reportage11/01/2020

A scuola sicuri… ma non troppo di Alessandra Schepisi

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Auto ammassate in doppia fila e bambini che fanno lo slalom tra tubi di scappamento nel frastuono di clacson e motori. E' questa la fotografia di molte scuole italiane alle otto di mattina. Eppure proprio le strade scolastiche dovrebbero essere luoghi sicuri e protetti per garantire agli studenti di raggiungere il proprio istituto in autonomia e in sicurezza . Le cosiddette "school streets" in molti paesi europei sono soggette già da tempo a specifiche regolamentazioni come la pedonalizzazione, il traffico limitato o la moderazione della velocità. In Italia invece non esiste un obbligo vero e proprio, ma tutto è demandato alla singola volontà del Comune. La riforma del codice della strada ha introdotto il concetto di strade scolastiche sicure , ma la riforma, approvata a luglio dalla Commissione Trasporti della Camera è ancora bloccata in Parlamento. In questo reportage andiamo dunque a scoprire cosa succede a Roma, nella più grande scuola nel parco, la Giacomo Leopardi e poi anche esperienze positive come quelle dell'Istituto Comprensivo Pertini 88 Don Guanella di Scampia , a Napoli, e dell'Istituto tecnico Mose Bianchi di Monza. Raccontiamo anche l'esperienza del "bike to school" portata avanti dall'associazione Massa Marmocchi di Milano. Con Linda Maggiori, promotrice del movimento strade scolastiche, sentiamo infine quali sono le richieste delle varie associazioni che si battono per la mobilità sostenibile.

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