Radio Next07/06/2020

Innovazione e shared value per ripartire

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I grandi cambiamenti apportati dalla pandemia inevitabilmente hanno avuto ripercussioni sulla nostre vite e sul modus operandi di fare impresa. La sfida di dirigenti e imprenditori è stata ridisegnare in toto l'esperienza lavorativa all'interno delle singole imprese e dei singoli settori. Le novità hanno a dir poco sconvolto l'ecosistema aziendale italiano mettendo in crisi i capisaldi a cui ci si era sempre aggrappati, stimolandoci alla ricerca di nuove soluzioni. Abbandonare le proprie certezze per aprirsi al cambiamento richiede sempre tempo ed impegno costante. "Il futuro ha bussato alle nostre porte in anticipo rispetto a ciò che pensavamo" ci ha detto Alberto Mattiello, Head of future thinking di Wunderman Thompson, e dobbiamo trovare nuove strategie per affrontarlo.

Un alleato fedele nel fronteggiare una crisi di tale portata è la condivisione del valore tra le singole imprese, lo SHARED VALUE. La collaborazione tra imprese ‘'amiche'' e competitor crea valore, innovazione e una crescita collettiva all'interno di un sistema interconnesso nel quali i singoli percorsi si intrecciano per funzionare insieme. È necessario andare oltre le rivalità che da sempre tengono le aziende distanti tra loro, chiuse nei confronti del sistema, poco avvezze a condividere esperienze, conoscenze e capacità. L'obiettivo è quello di fare rete, di collaborare nella creazione di un ecosistema virtuoso, che porti benefici a 360°, sia alle aziende che alla società, aumentando il benessere di un intero territorio. I casi di successo di questo tipo di approccio sono molteplici , come ad esempio quelli di Iqos e Nestlè analizzati in questo articolo.

Certo le imprese avranno bisogno di fare innovazione e prendersi dei rischi, cosa poco solita e spesso malvista dalle aziende europee. L'errore viene etichettato come fallimento e il rischio è sempre un azzardo che rema contro il normale svolgimento della vita d'impresa. Visto in un'ottica inclusiva come parte integrante della vita aziendale, l'errore può essere gestito e trasformato in un vantaggio in termini di esperienza; riconoscerlo, accettarlo e trasformarlo in una risorsa è il modo corretto di approcciare all'errore che può diventare nel lungo termine fonte di successo dell'azienda.
È questo il momento di testare, fare tentativi, esplorare nuove possibilità, scrollandosi di dosso la pressione dell'errore e seguendo l'onda del cambiamento, in un nuovo clima di cooperazione e co creazione, alla ricerca di nuove soluzioni. Potremmo scoprire che ciò che ci sembrava irrealizzabile o poco plausibile fino a pochi mesi fa, proprio ora potrebbero risultare l'opzione vincente.

Periodi di grandi cambiamenti storici, economici e culturali hanno portato a grandi rivoluzioni in termini di innovazione. La cultura delle persone si modifica, si adatta, e le aziende di conseguenza devono adattarsi all'onda del cambiamento apportando delle novità significative sul mercato. Forse saranno proprio questi periodi di transizione, con poche certezze e tanti dubbi a cambiare radicalmente il futuro della aziende e, soprattutto, il nostro futuro.

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