Radio Next17/11/2019

La mobilità del possibile - Parte II

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A valle del mobility think tank di EY torniamo a parlare di piattaforme e di mobilità con i nostri ospiti della scorsa settimana: Paolo Lobetti, Partner di Ernst & Young, Giovanni Dattoli, Managing Director di Volvo truck Italia e Davide Canavesio, presidente di WeTaxi per tirare insieme le conclusioni di una mattinata intensissima di interventi al più alto livello del panorama automotive italiano, sia pubblico che privato. Tre almeno le direttrici di lavoro comune: convergenza - di applicazioni, di servizi e, più i generale, di offerta per diminuire la complessità e ampliare la base di accesso ai servizi; integrazione, tra servizi a monte e a valle della catena del valore; sicurezza, non solo in ambito auto ma anche in quello del trasporto di merci e persone; e, per finire, sviluppo dell'infrastruttura e collegamento fisico tra piattaforme di mobilità, inter- e intracittà. A parte Milano, in generale il Paese è ancora indietro e se guardiamo alla lista degli investimenti e dei progetti approvati non c'è da stare allegri. Soprattutto perché i ‘possessori' dei clienti sono sempre più piattaforme internazionali. E non c'è da stupirsi se chi vincerà la partita sarà chi la approccerà nell'unico modo possibile: la logistica. Non per nulla anche Amazon sta seriamente pensando di entrare nella partita della guida autonoma (singularityhub.com). Perché a spostare un pacco o una persona i principi sono gli stessi. O no?

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