I Padrieterni20/09/2021

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#nonsonounmammo: la campagna social dei padri presenti

Le pagine 'Guidare senza patente' e 'Superpapà' hanno lanciato la campagna social #nonsonounmammo. Daniele Marzano, uno degli ideatori della campagna, spiega la campagna e perché la parola 'mammo' sia sbagliata, nella trasmissione  'I Padrieterni'  di Federico Taddia Matteo Bussola: "Alcune persone che hanno anche aderito alla campagna dicono 'si vabbè, però è solo una parola. Noi continuiamo a fare quello che stiamo facendo, cioè essere dei padri presenti'. Questo è vero, però noi pensiamo che le parole siano importanti. E non è tanto l'etichetta, ma è il pensiero che c'è dietro questa etichetta a essere il problema. Ogni qual volta un padre si impegna a fare delle cose normali, quotidiane nella gestione e nella cura dei propri figli come cambiare un pannolino o fare inserimento al nido, cosa che io farò per la terza volta adesso per il mio terzo figlio, o portare un figlio in fascia, viene etichettato come mammo, come se fosse quasi un surrogato della mamma. Come se stesse facendo qualcosa in sostituzione della mamma, come se lo stesse facendo solo perché la mamma non può. E questo è un pensiero un po' sbagliato, anacronistico, perché i papà di oggi non sono migliori dei papà di un tempo, sarebbe presuntuoso dirlo, ma cercano di essere i papà migliori per la società attuale che è profondamente cambiata sotto tanti punti di vista. Adesso un papà che vuole essere presente nella vita del proprio figlio è semplicemente un papà, un padre, non un mammo".

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