I Padrieterni04/07/2022

Il meglio di

Ermal Meta: "Penso di essere stato un soldato"

Ospite dei "Padrieterni", Federico Taddia e Matteo Bussola, il cantante Ermal Meta ci parla del primo romanzo "Domani e per sempre" edito da "La nave di Teseo". Con questo lavoro Ermal ritorna alla sue radici, al suo paese di nascita. Il musicista ci racconta anche della sua adolescenza, di che tipo di figlio è stato durante il percorso che lo ha portato da bambino, fino a diventare un giovane uomo: "Penso di essere stato un bravo figlio, penso di essere stato un soldato, se posso dirlo. Da ragazzino non sgarravo mai, cercavo di evitare gli errori grossolani, quelli che avrebbero potuto dare un cattivo esempio a mio fratello e mia sorella, sentivo fortemente questo obbligo nei loro confronti. Mi sono dato un ruolo, ognuno di noi si da un ruolo anche in silenzio, anche inconsapevolmente. Io me l'ero dato a voce, avevo fatto una promessa a me stesso da quando ero piccolissimo e ho cercato di mantenere la barra dritta per poter mantenere quella promessa. Le promesse più pesanti, le più difficili da mantenere sono quelle che facciamo a noi stessi e sono anche quelle che ci fanno più male quando alla fine non le manteniamo".

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