I Padrieterni13/09/2021

Il meglio di

Enrico Galiano: cinque cose che i padri non dovrebbero mai fare il primo giorno di scuola

Dalle battute alle domande, dagli orari alle distanze, il professore e scrittore Enrico Galiano, ospite de  "I Padrieterni"  di Federico Taddia Matteo Bussola, spiega quali sono gli errori da non commettere mai quando si accompagnano i figli verso un nuovo anno scolastico.
"Innanzitutto, se si potesse, io opterei per la tecnica dell'opossum: questo roditore che quando si trova in grande difficoltà, si finge morto. Questo è il suo modo di sfuggire alle prede, emette questo liquido verde da inconfessabili del suo corpo. Purtroppo questo cose forse non le possiamo fare, quindi dobbiamo cercare di pensare alle cose che non dobbiamo fare. Direi che al primissimo posto c'è il non creare più ansia di quella che c'è già. Poi anche attenzione a non essere in ritardo o in anticipo: dovete farvi dire l'ora esatta alla quale il figlio vuole essere lasciato lì, perché, in base all'età, c'è un'età in cui si vuole essere molto presto a scuola per raccontarsi tutto e condividere. Poi invece c'è un'età in cui comincia a 'fare figo' arrivare per ultimo. Quindi dovete farvi dire esattamente l'ora alla quale vogliono essere lasciati. La seconda cosa, rivolta soprattutto ai padri che hanno la tendenza a sdrammatizzare, è proprio quella di non sdrammatizzare. Le battute sdrammatizzatrici, di solito, ottengono l'effetto opposto, nel senso che si pensa di essere divertenti, umoristici, ironici, ma in realtà si crea solo ansia in più. Al terzo posto, questo concetto è riconosciuto a livello abbastanza universale, è di non essere troppo vicini all'ingresso della scuola: il distacco genitore-figlio deve avvenire alla distanza approssimativa di sei chilometri dall'ingresso da scuola. Se solo il figlio o la figlia sospetta di essere visto o vista in compagnia del genitore, soprattutto in adolescenza, può creare dei piccoli traumi. Al quarto posto, mi raccomando, fermi con le domande. Soprattutto i padri hanno questo istinto di controllo: vogliono controllare tutto. Potete fare le domande fino alla mezzanotte del giorno prima. Quando scatta la mezzanotte, basta domande. Quinto consiglio: non fate le foto. Per voi genitori è un ricordo da lacrimuccia, fate vedere la foto ai parenti, la mettete come sfondo sul cellulare, ma per il figlio è fonte di eterno imbarazzo. Se proprio dovete, fate loro le foto dentro le mura di casa. Appena uscite, cortile compreso, no".

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