I Padrieterni10/02/2020

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Costanza Rizzacasa d'Orsogna: Negare il cibo non significa educare al cibo!

Durante la trasmissione I Padrieterni di Federico Taddia e Matteo Bussola, la giornalista Costanza Rizzacasa d'Orsogna ha posto l'attenzione sul tema dell'educazione alimentare da parte dei genitori nei confronti dei figli: «Io ricordo queste cene, durante le quali mia madre faceva delle porzioni diverse per me e per gli altri. Era tutto un negarmi il cibo per non farmi ingrassare. Non c è bisogno di essere uno psicologo infantile per capire che se al bambino neghi qualcosa, il bambino vorrà proprio quella cosa. Il risultato del fatto che mia madre cercava di tenermi a stecchetto, perché non voleva che io ingrassassi ulteriormente, era che io rubavo il cibo, lo prendevo di nascosto con tutti i soldi del resto della spesa. Mi compravo brioscine, cioccolatini, mendicavo il cibo a scuola alle compagne. Invece un bambino, una bambina, dovrebbe poter mangiare tutto con moderazione. Il punto non è negare, perché è anche facile negare. Invece è l'educazione alimentare che è molto più importante. È come la sugar tax. La sugar tax non fa niente: le tasse non educano in questo caso. Bisogna parlare di educazione alimentare. E poi un altra cosa fondamentale quando si è bambini è l'attività fisica. Ecco: se io avessi avuto un modello diverso, sicuramente tante cose non mi sarebbero capitate. Poi mia madre era bulimica, era disturbata in quel senso, quindi era già una situazione molto complicata, però l'educazione alimentare è prendere il tempo per parlare ai propri figli, invece che negar loro le cose senza parlare, perché così è molto facile, molto veloce. Lo sport è un toccasana non solo per il fisico, ma anche per l'equilibrio mentale: per sfogarsi. Sappiamo i benefici di un ora di corsa anche sulla nostra psiche».

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