I Padrieterni15/02/2021

Il meglio di

Carlo Piano: "Con i castelli di sabbia ho scoperto mio padre Renzo"

Ospite de  "I Padrieterni"  di Federico Taddia e Matteo BussolaCarlo Piano racconta il rapporto con suo padre Renzo Piano: «Mio padre, come sapete, ha costruito musei, grattacieli, centri culturali. Addirittura a Berlino, dopo il crollo del Muro, ha costruito un pezzo di città, dove c'era il deserto, dove prima c'era il Checkpoint Charlie. Gli edifici a cui lui è più legato in assoluto, però, sono i castelli di sabbia, che lui faceva da bambino sulla spiaggia di Pegli nel Ponente di Genova, dove è nato. E lui ha cominciato allora a fare l'architetto. La sua carriera inizia da lì: è lì che è nata la sua passione del costruire. E quindi da questa riflessione, dal castello di sabbia è nata l'idea di trasmettere questa passione per la costruzione ai ragazzi, che in realtà hanno già, perché i giochi di costruzioni sono fra i divertimenti che da sempre i ragazzi frequentano. C'è una magia nel fatto che dal niente nasce qualcosa. Lui quando ero bambino ci portava sempre un mese in barca a vela, che è una sua grande passione. Uno può dire "è una cosa bella andare in barca vela, no?", però lui non ci faceva toccare porto per un mese. L'unico momento in cui si toccava terra era un momento agognato, perché quando sei un ragazzino vanno benissimo la bellezza del mare, la sospensione, le onde, però poi c'è anche la pizza, a quel tempo c'era "Furia" in televisione che volevamo vedere, c'erano le ragazzine. Comunque l'unico momento di libertà era quando ci portava a costruire castelli di sabbia sulla spiaggia, ecco. Tra l'altro lui ha un modo di costruirli molto tecnico».

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