I Padrieterni28/01/2020

Il meglio di

Andrea Vianello: Un anno da padre senza parole, ma sempre con lo stesso cuore.

Ospite de  I Padrieterni  di Federico Taddia e Matteo BussolaAndrea Vianello ha raccontato com'è stato quest ultimo anno da padre, dopo aver avuto l' ictus: «Questo anno senza parole è stato un po difficile, proprio perché io sono il papà che parla, no? Anche troppo. Soprattutto mio figlio maschio che ha 17 anni parla molto poco e io temevo fosse così, perché parlavo sempre io e quindi non aveva lo spazio per lui. È stato difficile all'inizio, perché naturalmente un padre ha paura di sentirsi debole davanti ai figli e quindi ero come Sansone senza i capelli. Io non avevo più le parole. E quindi i primi giorni non ho voluto neanche vedere i miei tre figli, che hanno 19, 17 e 15 anni, perché avevo paura. Avevo paura. Mi vergognavo di me davanti a loro, diciamo. È stato un errore, in realtà. Dopo due settimane ho capito che era giusto vederli, anche perché mi mancavano tantissimo, anche se non riuscivo a parlare: parlavo male. Però ho detto che era più importante vederli che nascondermi. E in realtà ho fatto bene, perché i ragazzi temevano che le cose fossero peggiori, in realtà. Avevano pensato ad un mostro naturalmente, non vedendomi. Poi quando mi hanno visto che camminavo, sbagliavo molte parole, però ero lo stesso uomo, avevo gli stessi occhi e avevo lo stesso cuore hanno capito che la cosa brutta non c era stata. Poi poco a poco sono rientrato a casa e ho dovuto fare i conti col fatto che mi prendevano anche un po in giro, come è giusto che sia». 

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