Sfogliando Olympia23/08/2019

SFOGLIANDO OLYMPIA - Viaggio nelle curve degli stadi: Ultras, gli altri protagonisti del calcio

Il fenomeno Ultras ha radici insospettate, se pensiamo che nel 59 dopo Cristo feroci scontri ...

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Il fenomeno Ultras ha radici insospettate, se pensiamo che nel 59 dopo Cristo feroci scontri tra pompeiani e nocerini durante uno spettacolo di gladiatori - come riporta Tacito, il miglior cronista dell'epoca - portarono alla chiusura (per dieci anni, sanzione poi ridotta a due) dell'anfiteatro di Pompei. Con "Ultras, gli altri protagonisti del calcio" (Melteni editore) Sebastien Louis, studioso di storia contemporanea presso l'Univeristà di Perpignan (e a sua volta reduce da una militanza di diversi anni come ultrà del Marsiglia!), ci regala una gran bella disamina della nascita e dello sviluppo del tifo - quello organizzato in particolare - nel calcio italiano dell'era moderna, partendo dall'Ordine del Galletto, gruppo di tifosi del Bari costituitosi nel 1928, fino ad arrivare alla tragedia di Raciti ed all'ultima morte per tifo, nel dicembre scorso prima di Inter-Napoli.
"È un errore equiparare gli hooligans e gli ultras - sottolinea Sebastien Louis -: i primi hanno nella violenza il loro unico scopo; i secondi hanno invece un legame intenso, viscerale con la squadra, ma contribuiscono anche a creare quella che l'unicità dell'atmosfera dello stadio, il vero motivo per cui vale la pena vedere ancora il calcio dal vivo".


"La storia del calcio italiano è purtroppo segnata dal tifo violento - evidenzia Louis - ma il vero scarto c'è stato quando questa violenza ha cominciato a essere presente di per sé, indipendentemente dal risultato della partita. Eppure migliorare si deve, e ancora si può".


La regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi

olympia@radio24.it

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