Olympia20/02/2016

Treviso e Fortitudo: quando i miti volavano a canestro

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Oggi a Olympia protagonista è il basket. Sì, proprio nei giorni in cui la Serie A celebra la grande kermesse milanese delle Final Eight della Coppa Italia, gli dèi dello sport ci suggeriscono di scendere in quella Lega2, girone Ovest, che oggi ha presentato un duello tra due tra i simboli più nobili della nostra pallacanestro: Treviso contro Fortitudo Bologna. Una sfida che oggi, magari, vale il sogno promozione, ma che appena dieci anni fa, proprio nella stagione 2005-06 a scorrere gli almanacchi, valeva ancora lo scudetto. E allora basta definire Treviso e l'Aquila (questo lo stemma della Fortitudo) due nobili decadute? Direi che questi club, che stanno ripartendo dopo diverse vicissitudini societarie, sono molto di più, sotto i nostri canestri. Ne parliamo oggi con due grandi campioni del nostro basket, uniti da una profonda amicizia e da due destini di fatto intrecciati, perché Massimo Iacopini, classe '64, guardia tiratrice, e Nino Pellacani, classe '62, ala pivot, sono cresciuti nella Fortitudo ma vinto uno scudetto (il primo trevigiano nel 1991-92) e diverse Coppe Italia proprio con la maglia di Treviso. Chi meglio di loro quindi per raccontarci emozioni e ricordi di questa sfida?

"Sono cresciuto nella Fortitudo e ho vinto con la maglia di Treviso tutti i titoli della mia carriera", spiega Iacopini. "E' inevitabile che il cuore sia diviso tra due amori, e che sarebbe stato così lo capii fin dall'esordio in serie a, quando con la maglia dell'Aquila sfidai proprio Treviso".

Nella seconda parte della puntata, poi, saranno due altri ex protagonisti del nostro campionato a spiegarci presente e futuro dei due club, e ad analizzare un torneo, quello di LegaDue, che sta avendo un crescente interesse in termini di pubblico e e livello tecnico-agonistico: Paolo Vazzoler, ex di Treviso e ora presidente della nuova società biancoverde, e Riccardo Pittis, team manager trevigiano che con la maglia del Benetton, dell'Olimpia Milano e della Nazionale è diventato uno dei più vincenti giocatori nella storia del nostro basket.

"Come siamo partiti dopo l'addio della famiglia Benetton, quattro anni fa? Con tante idee e un pò di follia - sottolinea Vazzoler -: oggi ci sono oltre 100 aziende a supportare la società, ma l'eredità che hanno lasciato i Benetton è ancora viva. La promozione? Ci stiamo consolidando, cresciamo giorno dopo giorno, ma l'idea di fare già ora il salto in serie a non mi spaventa".

La regia della puntata è a cura di Andrea Roccabella

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