Sfogliando Olympia11/01/2019

Tra tradizione e tecnologia, la nuova sfida di Luna Rossa alla Coppa America

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L'appuntamento è per il gennaio-marzo del 2021, quando torneremo a stare svegli a notte fonda, a improvvisarci timonieri ed esperti di ogni refolo di brezza marina, a bere litri di caffè per non perderci nemmeno un istante di ogni singola regata. Si perché a quella data, nella baia di Auckland, in Nuova Zelanda, sarà di nuovo tempo di Coppa America, esattamente dal 6 al 21 marzo 2021 quanto i detentori del trofeo velico più prestigioso al mondo, i neozelandesi di team New Zealand, metteranno in palio la Old Mug, cioè la Vecchia Brocca, contro i vincitori tra gli sfidanti. È proprio "lei", il Sacro Graal della vela e dello sport mondiale, la protagonista di questa puntata di Olympia.
Cocktail di tradizione ed ipertecnologia, la Coppa America, il più antico trofeo sportivo del mondo. Tutto Iniziò il 22 agosto 1851 quando il Royal Yacht Squadron britannico con 14 imbarcazioni sfidò il New York Yacht Club, che decise di partecipare con la scuna America, in un percorso attorno all'Isola di Wight. America vinse con 8 minuti di distacco sulla seconda barca, la britannica Aurora, aggiudicandosi la coppa che era stata messa in palio per celebrare la prima esposizione universale di Londra. Più di un secolo e mezzo dopo, quella stessa sfida è giocata con software dedicati, materiali innovativi, nanotecnologie
Il sogno di Luna rossa è di arrivare, stavolta a quella coppa solo sfiorata in passato, ma sempre sfuggita a questa, e alle altre imbarcazioni italiane-. Ma ci sono, invece, dei velisti italiani che l'hanno già conquista la Coppa America.

Gilberto Nobili è stato grinder (cioè addetto alle vele su Luna Rossa già nel 2003 e nel 2007; poi nel 2010 e 2013 ha vinto la Coppa con gli americani di Oracle, e nel 2017 ha trionfato proprio con Team New Zealand. Ora torna a bordo di Luna Rossa per confermarsi campione. Lo abbiamo incontrato a Milano, in occasione dei Beat Yesterday Awards promossi da Garmin. "Sarebbe un modo straordinario per coronare la mia carriera - spiega Nobili - ma la sfida è appena iniziata e di certo sarà molto dura anche stavolta. Cosa si prova una volta che si vince la Coppa? Più che euforia, ho provato un senso di appagamento, come quando fai al meglio il tuo lavoro".


Stesso percorso di Nobili quello fatto da Max Sirena, che della sfida di Luna Rossa è il team leader, l'uomo di riferimento, in acqua e fuori. Ha trionfato con Oracle e Team New Zealand, Sirena, ma la voglia di vincere adesso sventolando il tricolore al cielo è tanta. "Primo obiettivo è lavorare bene su noi stessi - chiarisce Sirena -: dobbiamo essere capaci di fare meno errori degli altri e di reagire con rapidità e consapevolezza ai momenti difficili".


"Quella della Coppa America è una sfida che anche sotto il profilo mentale richiede impegno e progettualità - evidenzia Stefano Tirelli, docente di Tecniche Complementari Sportive alla Cattolica di Milano e mental coach dei campioni -: bisogna avere al tempo stesso la costanza di lavorare ogni giorno e la capacità di vedere un traguardo che oggi sembra lontano, ma che in realtà è pressoché immediato. ecco allora che la consapevolezza mentale aiuta a costruire quei legami, quella fiducia, quel reciproco rispetto dei ruoli, che sono le chiavi per provare ad agguantare la Coppa America".


olympia@radio24.it

La regia della puntata è a cura di Andrea Roccabella

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