Olympia09/01/2022

Tra bombe e speranze: lo sport a Jesi al tempo della guerra

Le testimonianze di Giovanna Trillini e Valentina Vezzali, straordinarie campionesse della nostra scherma...

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Le testimonianze di Giovanna Trillini e Valentina Vezzali, straordinarie campionesse della nostra scherma, nate a Jesi, nelle Marche, come Elisa Di Francisca, altra grande delle nostre lame, tutte formatesi nella loro città sotto gli insegnamenti di quel maestro - anche lui jesino - Ezio Triccoli, che la scherma pensate aveva cominciato a conoscerla solo intorno ai trent'anni, e durante la prigionia, lui che militare italiano durante la seconda guerra mondiale era stato come tanti altri catturato dagli alleati sul fronte africano e dirottato nel campo di reclutamento di Zonderwater, in Sudafrica.
C'è venuta in mente questa storia sfogliando un bel libro che proprio a Jesi, e proprio negli anni della seconda guerra mondiale ci porta, attraverso i racconti di chi quegli anni li ha vissuti da bambino, per scoprire che allor come oggi lo sport e il gioco rappresentarono una straordinaria ancora di salvezza. "Storie di bombe e di sogni - otto marchigiani si raccontano" il titolo del volume edito da Mursia: ne parliamo con l'autore Luca Angelucci, e attraverso i preziosi racconti di due testimoni d'eccezione di quegli anni e quegli eventi. Aldo Mancini (papà del Roberto asso del nostro calcio e ct della Nazionale campione d'Europa) e Giovanni Fileni, imprenditore di successo con la passione per i motori e il basket

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