Olympia13/09/2020

Storia del rugbysta partigiano: Aldo Battagion

Bergamo, uno dei cuori della Resistenza: allora, nei giorni, mesi, anni tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945...

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Bergamo, uno dei cuori della Resistenza: allora, nei giorni, mesi, anni tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945, come ci ricorda questa testimonianza di un partigiano, e oggi, in tempi diveersi e altrettanto difficili. Mola mia, non si molla mai, è il motto che è rimbalzato in questi mesi nelle nostre orecchie da Bergamo e dalle sue valli; e la memoria, si sa compie rimbalzi strani, imprevedibili e asimmetrici, come una palla ovale.

Bergamo, resistere, la resistenza, una palla ovale. C'è un uomo, un campione, un partigiano, che nella sua vita seppe unire tutte queste cose, e sintetizzarle nell'amore per la sua città, il suo Paese, l'Italia, e la maglia azzurra. Il suo nome è Aldo Battagion, che un giorno precipitò da un campo da rugby al lager nazista di Dachau, e che da quell'abisso seppe ritornare, sempre guidato dall'amore per la vita e per il suo sport del cuore. Dario Ricci rivive oggi a Olympia (ogni domenica alle 16.30 e ogni sabato alle 22.30) la parabola di Aldo Battagion, grazie alle testimonianze della figlia Titti e di Cristiano Poluzzi, giornalista e membro della Società
Italiana di Storia dello Sport.

La regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi
olympia@radio24.it

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