Sfogliando Olympia19/07/2019

SFOGLIANDO OLYMPIA - L'epopea delle "Invincibili": Il Dream Team del fioretto femminile

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Una storia ricca di trionfi che ancora non finisce di arricchirsi di nuove pagine. Perché fra tantissimi alti e pochi quanto fisiologici bassi che significa comunque salire sul podio e andare a medaglia il fioretto femminile italiano è sempre al vertice Mondiale e a ogni grande evento si rivela preziosa miniera d oro per la scherma azzurra. E non a caso, addetti ai lavori o semplici appassionati di scherma, quando parlano delle fiorettiste il primo nome che viene in mente è quello di Dream Team.
Generazione dopo generazione, cambiano le interpreti ma non i risultati: trionfi su trionfi che rivivono nelle pagine del libro "Invincibili", scritto da Gianmario Bonzi, giornalista e voce di Eurosport per sport invernali e scherma. L'agile e scorrevole volume (234 pp) edito da Infinito Edizioni ci porta dentro la storia di questi successi non solo attraverso la ricostruzione delle gare ricorrendo alle cronache giornalistiche dell'epoca, ma anche e soprattutto con aneddoti e retroscena gustosi raccontati dalle stesse protagoniste di quei momenti, e che oggi l'autore e un'ospite d'eccezione - Diana Bianchedi, una delle stelle più scintillanti di questa epopea - rivivono a Sfogliando Olympia.
"Il 1992 segna simbolicamente l'inizio della dinastia vincente - sottolinea Bonzi - ma le vittorie erano già iniziate ad arrivare qualche anno prima. Nel testo ricostruiamo questa parabola attraverso le voci delle protagoniste e tanti piccoli e grandi aneddoti inediti, che svelano segreti e motivi di questa epopea d'oro"


"Il nostro segreto? Competitività, continuo confronto tra atlete esperte e giovani, diversità di stili e di scuole", spiega Diana Bianchedi

Forse non è un caso che il primo, vero Dream Team della scherma sia arrivato a compimento proprio in quell edizione Olimpica di Barcellona 1992 in cui sul parquet di basket furoreggiava il più grande concentrato di talento cestistico mai visto prima di allora all opera (quello di nomi come Michael Jordan, Magic Johnson e Larry Bird). C è l oro individuale di Giovanna Trillini, ammantato di mito perché la jesina quella gara la tira con un tutore al ginocchio infortunato, c è la griffe a squadre con Diana Bianchedi, Francesca Bortolozzi, Margherita Zalaffi e Dorina Vaccaroni.
È quello il caposaldo da cui inizia l epopea vincente di una squadra che nelle successive Olimpiadi è stata fermata solo dalla rotazione delle armi (Atene 2004 e Rio 2016) che ha eliminato dal programma la prova a squadre ed è scesa dal gradino più alto del podio solo a Pechino 2008, quando comunque chiuse al terzo posto. In mezzo i trionfi di Atlanta, Sidney e Londra, dove arrivò un altro risultato passato alla storia, ovvero il podio tutto azzurro firmato da Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali.
E non manca anche l'omaggio a chi, con le proprie medaglie d oro Olimpiche, ha precorso i tempi: e il pensiero non può che correre a Irene Camber, inatteso oro di Helsinki 1952, e ad Antonella Ragno, in trionfo a Monaco 20 anni dopo.

olympia@radio24.it
La regia della puntata è a cura di Gianmarco Ferronato

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