Olympia14/01/2017

Da Senoner a Moelgg: 50 anni della Coppa del Mondo di sci

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50 anni fa, esattamente 50 anni. era il gennaio del 1967. Anzi per l'esattezza il 5 gennaio del 1967. Ieri, come oggi, si aspettava l'inizio del Festival di sanremo, che sarebbe iniziato il 26 gennaio funestato dalla terribile notizia del suicidio di Luigi Tenco, il grande cantautore escluso dalla finale con la sua Ciao amore Ciao, interpretata da Dalida, che era pure la sua compagna. Ebbene, pochi giorni prima, proprio il 5 gennaio del 1967, il mondo dello sport, e nello specifico dello sci alpino, aveva vissuto una piccola grande rivoluzione.
Proprio quel 5 gennaio 1967, con lo slalom speciale di Berchtesgaden, in Germania, prendeva infatti il via la Coppa del Mondo, proprio quella manifestazione che lo scorso 5 gennaio ha celebrato i suoi 50 anni di vita con lo slalom di Zagabria vinto dal nostro Manfred Moelgg. A Berchtesgaden vinse l'austriaco Heini Messner, e al quinto posto, staccato di 1 secondo e 27 centesimi, si classificò proprio un italiano, Carlo Senoner, che proprio insieme a Manfred Moelgg è ospite della puntata odierna di Olympia.
"I nostri erano tempi eroici, ma l'organizzazione era buona e anche i materiali - spiega oggi Senoner, campione del mondo in slalom speciale a Portillo, in Cile, nel 1966 -. Io ero nato come discesista, ma un grave infortunio mi aveva spinto sempre di più a puntare sullo slalom. La nascita della Coppa? per noi atleti non cambiò molto: ci divertivamo, guadagnavamo poco, ma l'atmosfera era bella e i duelli sugli sci esaltanti. La Coppa di oggi? Bellissima, ammiro molto i campioni di oggi, e ci fosse stata allora una manifestazione già così spettacolare e ricca, non mi sarei ritirato certo ad appena 25 anni..."

Da Carlo Senoner a Manfred Moelgg, straordinario vincitore proprio dello slalom speciale di Zagabria, esattamente 50 anni dopo, il 5 gennaio 2017. E ora Moelgg, 34 anni, tornato protagonista dopo la rottura di un tendine d'Achille due anni fa, punta a essere protagonista anche agli ormai imminenti mondiali di St. Moritz, in svizzera: "Perché no? i risultati stanno arrivando, e allora vediamo che succede...In pochi ci contavano, ma io non ho mai smesso di avere fiducia in me. e adesso mi fa sorridere che fenomeni come Hirscher e Kristoffersen mi guardino con un pò di preoccupazione, in vista dello slalom mondiale. E sono sicuro che anche la squadra farà una grande prestazione!"


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