Sfogliando Olympia01/04/2017

Pyeongchang 2018: le stelle dello sci azzurro puntano la Corea del Sud

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Il numero più alto di podi in Coppa del Mondo (43, il record precedente erano i 38 del 1996/97) con un miglioramento del 104% rispetto al 2015/16, il numero più alto di podi in discesa libera (12 contro gli 11 fatti registrare soltanto in due occasioni precedenti), il più alto di podi nel femminile (25, al massimo si era giunti a 20) e nel gigante femminile (11, contro i 10 del 2007/08) e il maggior numero di piazzamenti nei primi dieci, sempre tra le donne (76 contro i 71 del 2015/16). Aggiungete le buone notizie provenienti dal fondo - dove Federico Pellegrino non si è limitato a fare la storia nel Mondiale, ma è anche divenuto l'italiano il più vincente di sempre in soli due anni, un mese e 9 giorni (9 successi, +3 su Piller Cottrer) e dallo snowboard. Basterebbero le cifre, a consacrare quella appena conclusa come la stagione più vincente dello sci.
Ma le vittorie di ieri sono già il passato: il futuro, ormai vicinissimo, sono i Giochi di Pyeongchang 2018. Tra un anno gli azzurri e le azzurre vorranno ripetersi ai Giochi sudcoreani, magari su quella stessa pista dove Sofia Goggia ha già trionfato quest'anno, vincendo discesa libera e SuperG: "Appena ho vinto ho pensato a questa coincidenza - racconta a Olympia la 26enne bergamasca, 13 podi quest'anno in Coppa e il bronzo mondiale in gigante - ma è inutile pensarci già ora: il prossimo anno meteo e condizioni potrebbero essere diverse. Noi dobbiamo lavorare al meglio per arrivare pronti, e dare tutto."

Intanto però godiamoci una stagione davvero memorabile, che ha vissuto l'unico momento opaco proprio nel deludente mondiale di St. Moritz. Tra le imprese più belle quella di Peter Fill, concretizzatasi sulla pista di Aspen, in Colorado, proprio durante le finali. Indietro di 33 punti rispetto a Kjetil Jansrud, il 34enne di Castelrotto ha messo a segno il ribaltone nell'ultima Discesa Libera della stagione, piazzandosi 2° alle spalle di Dominik Paris, mentre il norvegese non è andato oltre l'11° posto. Un bis memorabile per l'azzurro, primo nella storia del nostro sci a conquistare per due anni di fila la coppa di specialità in discesa libera: "La prima coppa è stata gioia pura, questa una conferma preziosa - spiega Fill a Olympia: i Giochi? Sappiamo cosa vogliamo, ma per arrivarci dobbiamo lavorare duro ogni giorno, fin da ora."

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