Olympia 27/07/2018

Olympia da sfogliare: tutto lo sport da leggere quest'estate

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Da sabato 4 agosto, alle 15, partirà la versione "Extreme" di Olympia, dedicata agli sport estremi, con l'alpinista ed esploratore Daniele Nardi come ospite fisso. Ma - prima di riprendere il nostro cammino a settembre - gli dèi dello sport ci chiedono di sfogliare ancora alcune pagine della storia dello sport, da leggere insieme quest'estate.  
Cominciamo da " Correre è la risposta. Superare se stessi per essere felici", edito da Sperling&Kupfer e scritto da Ivana Di Martino, ultra-runner e co-conduttrice insieme a Silvio Lorenzi di Personal Best, il programma dedicato da Radio24 proprio al running. 
«Ogni impresa mi serve a trovare una me stessa più forte e a raggiungere obiettivi che sembravano impossibili». Ivana Di Martino, 47 anni, moglie, mamma di tre figli, corre da quando aveva 11 anni. Resistenza, impegno, sudore ma anche tanta energia e libertà mentale: ecco che cosa le regala la corsa. Poi Ivana scopre che il suo cuore ha dei problemi e deve essere operata. Dopo l'intervento ricomincia a correre, contro tutto e contro tutti, e dal 2013 decide di farlo a scopo benefico. Diventa famosa per le sue imprese impossibili e per la sua voglia di aiutare gli altri. "Per me correre è libertà, è la gioia di ritrovare, me stessa, passo dopo passo", ci ricorda la nostra campionessa.  

Dalle corse della Di Martino, alle camminate (a piedi nudi, per giunta...!) di Andrea Bianchi, che per Mondadori ha pubblicato  "Con la terra sotto i piedi":  perché, e come, una camminata a piedi nudi negli spazi di un antico giardino, sulla neve e sulle rocce dolomitiche di alta quota o lungo le alture riarse di un isola della Grecia può farci tornare bambini, nuovamente in contatto con le energie primordiali di una Madre Terra a cui la nostra vita è intimamente connessa? Bianchi lo spiega in pagine ricche di aneddoti e amore per questa 'esperienza'. Conducendo workshop di camminata scalza un po' ovunque, dalle Dolomiti alla Via Francigena, in meno di due anni Bianchi è diventato il punto di riferimento del barefoot hiking in Italia. Nel 2017 ha dato vita alla prima scuola italiana di barefoot hiking, "Il silenzio dei passi", con cui propone il cammino a piedi nudi come una pratica di benessere psicofisico accessibile a tutti, per riconnettersi alle energie della Terra ma anche per imparare a diventare interiormente leggeri e silenziosi.

Nella seconda parte del programma scandaglieremo più propriamente alcuni momenti leggendari della storia dello sport.  Il 1968 apre una stagione di conflitti che si riverberano anche nell'universo sportivo, facendo emergere le contraddizioni inscritte in uno dei più importanti fenomeni di massa e mettendo in discussione la sua presunta neutralità e separazione. 
Considerati tradizionalmente luoghi chiusi e pacificati, gli spazi dello sport, investiti da diverse forme di protesta, vengono riconfigurati come spazi aperti e contesi. Nell' intreccio tra sport e politica emerge la crisi di legittimazione delle concezioni e delle istituzioni sportive tradizionali, alle quali vengono contrapposti modelli e pratiche alternative. Ce ne parla Gioacchino Toni, autore insieme ad Alberto Molinari di " Storie di sport e politica - Una stagione di conflitti 1968-1978" edito da Mimesis.

Chiudiamo con un ulteriore salto all'indietro, guidati dalla penna di Paolo Carelli, che pubblica per Urbone Publishing "La lezione dei maestri. La Cecoslovacchia prima e dopo la separazione", con la prefazione di Roberto Ceccantini. 
C'era una volta la Cecoslovacchia; e c'era il suo calcio, nato grazie all' influenza scozzese e consolidatosi nella scuola danubiana di matrice mitteleuropea e nella nazionale dei cosiddetti maestri degli anni Trenta. Una miscela esplosiva di talento e organizzazione che si è evoluta nel tempo in diverse forme e direzioni mantenendo sempre saldo il legame con la propria originalità; il mito di Josef Masopust, il trionfo agli europei del 1976 grazie all'audace cucchiaio di Panenka, l'improvvisa ed effimera rinascita degli anni Novanta costituiscono i momenti salienti di un movimento calcistico che, senza eccessi né fanatismi, si è sempre distinto per la sua capacità innovativa e di adattamento.

In una lingua di terra perennemente segnata dalla tragedia, passata attraverso l' occupazione nazista, la Primavera di Praga soffocata dai carri armati sovietici e la separazione consensuale del 1993, il calcio ha unito e ricomposto le fratture in un intreccio continuo con la società e le sue espressioni. Carelli ci guida in questo viaggio alla ricerca di ciò che è stato, di ciò che sarà.

La regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi


olympia@radio24.it

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