Olympia21/06/2019

La democrazia olimpica: MilanoCortina2026 spiegata ai cittadini

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Mancano ormai poche ore alla scelta della città che ospiterà i Giochi Olimpici Invernali del 2026: due come sapete le candidate: la svedese Stoccolma-Are, e l'accoppiata congiunta italiana Milano-Cortina, per un 'olimpiade che, se sarà tricolore, sarà diffusa su un territorio molto ampio, coinvolgendo anche sedi come Bormio, Anterselva e Baselga di Piné tra Lombardia e Veneto. Decisione che arriverà domani da Losanna, dove è già riunito il Comitato Olimpico Internazionale.
Staremo a vedere come andrà ma comunque, a prescindere dall'esito della votazione in terra elvetica, non tutti sanno che comunque, in questi mesi, è andata in scena una piccola grande prova di democrazia olimpica, attraverso proprio il dialogo tra cittadini ed istituzioni.
I quartieri, i municipi di Milano, hanno infatti ospitato periodicamente degli incontri in cui i cittadini hanno potuto chiedere ai rappresentanti del comitato organizzatore di MilanoCortina2026 qualsiasi cosa sul progetto olimpico, da sostenibilità a mobilità alla realizzazione dei nuovi impianti e chi più ne ha più ne metta. Olympia ha assistito a uno di questi incontri, quello svoltosi nel municipio 9 di Milano, in zona Niguarda, e oggi ve lo raccontiamo attraverso le voci dei protagonisti. A partire dal pluricampione olimpico nella canoa Antonio Rossi, oggi sottosegretario della lombardia ai grandi eventi sportivi.
"È una grande esperienza di crescita culturale e sociale - sottolinea Rossi -: dialogare con i cittadini intorno al progetto olimpico e ai suoi valori permette a tutti di essere più consapevoli di cosa rappresenta un'Olimpiade per la città che vuole ospitarla, per il suo presente e il suo futuro".


Ma come si sta preparando Milano al sogno olimpico? "Abbiamo puntualmente seguito le indicazioni dell'Agenda 2020 stabilita dal Cio - spiega l'assessore allo sport della città, Roberta Guaineri -: gli interventi saranno mirati e funzionali anche e soprattutto a quella che sarà, speriamo, l'eredità olimpica dei Giochi del 2026".


"Un'Olimpiade è capace di liberare le energie positive di una città e di una comunità - sottolinea Stefano Tirelli, docente di Tecniche Complementari Sportive all'Università Cattolica di Milano e mental coach dei campioni -; è vero che spesso ci sono difficoltà e incomprensioni, ma anche attraverso il superamento di questi ostacoli che si forgia una coscienza collettiva più solida e consapevole".


Noi ci crediamo e voi?


Il calendario della giornata di lunedì

La regia della puntata è di Gianmarco Ferronato

olympia@radio24.it

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