Sfogliando Olympia16/03/2018

Canestri depressi: le stelle Nba sull'orlo di una crisi di nervi

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Un grande ex, ora fermo per problemi fisici, come Chris Bosh di Miami; ma anche stelle in piena attività come Kevin Love di Cleveland o DeMar DeRozan di Toronto. In questi giorni, tante e diverse le voci di richiesta d'aiuto arrivate dai parquet dell' Nba. Per tutti quei campioni, una minaccia comune: la depressione. Un allarme che dalle arene a stelle e strisce rimbalza sui nostri campi di gioco, e non solo nel basket. Ne parliamo oggi a Olympia con un campione dle nostro basket (ora tecnico di Pistoia) che sul finire degli anni Novanta seppe domare il mostro Nba, ricavandosi a suon di grinta e prodezze un suo spazio nel campionato più bello e difficile del mondo: Vincenzo Esposito, l'ex stella di Caserta, Pesaro, Fortitudo Bologna, che nel 1995-96 visse una stagione negli States con la maglia dei Toronto Raptors.

"Le difficoltà, allora come oggi, non mancano certo - sottolinea Enzino, protagonista dello storico scudetto casertano - ma ai miei tempi tutto era ancora più complicato, perché le informazioni su quello che ci aspettava Oltreoceano erano inferiori a oggi, e il pregiudizio nei confronti dei giocatori non americani era ancora più forte e radicato. suggerimenti? Prendere sempre ogni situazione con grinta e allegria, mantenendo il giusto approccio, senza piegarsi alle prime difficoltà".

"Molto spesso la vita da professionista nello sport, e nell'Nba in particolare, è sinonimo di solitudine - spiega il professor Stefano Tirelli, docente di Tecniche Complementari Sportive alla Cattolica di Milano: "difficile, per quegli atleti, ma spesso per tutti i professionisti, avere una socialità equilibrata e condivisa. questo è sempre un primo passo verso un potenziale stato depressivo. E parlarne, condividere queste difficoltà è anche la prima cosa da fare per sciogliere e gestire queste tensioni".

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