Sfogliando Olympia29/09/2019

Il bronzo oltre il Muro: le azzurre del volley a Euro'89

Stoccarda, settembre 1989: una medaglia storica, contro le rivali di sempre, contro i pregiudizi ...

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Stoccarda, settembre 1989: una medaglia storica, contro le rivali di sempre, contro i pregiudizi. E' quella conquistata dall'Italia del volley. No, non quella maschile, che sotto la guida di Julio Velasco che poche settimane dopo avrebbe inaugurato, sempre agli Europei, la propria epopea vincente. Ma furono le ragazze azzurre, allenate da Sergio Guerra, guru della Teodora Ravenna e della Nazionale, a conquistare il quella Germania in cui il Muro stava per sgretolarsi un bronzo splendido e inaspettato, il primo della nostra pallavolo femminile a livello internazionale.

Le ragazze di allora si sono ritrovate in questi giorni per celebrare quella medaglia, quell'avventura, quell'amicizia. E Olympia le ospita oggi, per rivivere attraverso le loro voci una pagina indelebile, ma troppo spesso scivolata in secondo piano, del nostro sport.

"A quei tempi erano le squadre dell'Est a dominare, in particolare Urss e Germania Est, che infatti occuparono i primi due posti del medagliere - ricorda Manù Benelli, leggendaria palleggiatrice della Teodora e di quella Nazionale - ma riuscimmo a sviluppare un gioco veloce e fantasioso, che ci permetteva di competere con loro, decisamente più prestanti di noi".


Tra le giovani di quella squadra Helga Chiostrini; "Ero incuriosita e colpita, in quei giorni - ci ricorda Chiostrini - dal destino di altre giovani, quelle che si trovava a sfidare sottorete, ragazze dell'Est Europa che coglievano l'occasione di questi eventi per chiedere asilo politico in Occidente, come accadde ad alcune atlete romene proprio prima della finale per il terzo posto contro di noi".


Sabrina Bertini allora era una 20enne di grandi promesse, schiacciatrice della Teodora, che rappresentava l'asse portante della squadra azzurra. Sarà, sabrina, capace di attraversare due straordinarie generazioni del nostro volley: a quel bronzo dell'89, aggiungerà l'altro altrettanto storico di dieci anni dopo agli Europei di Roma, e la prima partecipazione olimpica a Sydney 2000. "Momenti splendidi che hanno scandito la storia della nostra pallavolo - ricorda Bertini - e oggi il testimone è una generazione e a una squadra ancor più forte, che può sognare in grande in vista di Tokyo2020".


olympia@radio24.it

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