Sfogliando Olympia03/06/2017

In acqua, sognando le Paralimpiadi: "I Pesci Combattenti"

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Hanno sofferto, lottato, nuotato fino allo spasimo. Ma alla fine, hanno vinto. Sì perché per loro la vittoria è stata, soprattutto e prima di tutto, partecipare. Stiamo parlando de "I Pesci Combattenti", cioè sette (dei 21) campioni della Nazionale azzurra di nuoto paralimpico. Così infatti il gruppo di assi delle piscine viene denominato nel titolo del documentario che Riccardo Barlaam, giornalista de IlSole24Ore, ha dedicato alla loro marcia di avvicinamento a Rio2016 (dove poi hanno fatto bottino pieno di medaglie e primati nazionali).
"Amo lo sport in tutte le sue discipline, ma non sono poi così forte anzi racconta Barlaam a Olympia - ho corso oltre quaranta Maratone, ho partecipato anche all'Iroman, (la più avanzata e impegnativa competizione ufficiale di triathlon: 226 km totali di percorso, suddivisi in 3,8 km da percorrere a nuoto, 160 in bici e 42,2 correndo, rappresenta una delle gare più estreme al mondo e, non a caso, chi ne guadagna la vittoria può fregiarsi del titolo di "uomo di ferro"). Questo Progetto è nato in tempi non sospetti, mi viene quasi da dire "per caso" sottolinea Riccardo Barlaam "papà " del cortometraggio "I PESCI COMBATTENTI", ma anche giornalista di professione e scrittore di molti libri mio figlio Simone nuotava e nuota tuttora assieme ai Campioni della Pol.Ha Varese, dopo aver conosciuto il coach Massimiliano Tosin, ed in vista delle mie gare, gli ho chiesto se potevo allenarmi assieme a loro. Ecco prosegue Baarlam non credevo di trovarmi di fronte ad una situazione del genere. Mi spiego meglio. Ho nuotato nella corsia accanto ad Arjola Trimi, passati neanche cinque minuti io ero sfinito e non sono riuscito più a starle dietro, tant'è che io mi sono fermato e lei ha continuato senza alcuna fatica la sua sessione ".
"Questi ragazzi conclude Riccardo Barlaam - sono campioni, sportivi veri, abituati a convivere ogni giorno con i propri limiti e a tentare di superarli ogni volta che entrano in acqua, con l'obiettivo di diventare i più forti, i migliori al mondo. Non finiscono sulle prime pagine dei giornali sportivi (e spesso neanche nelle brevi) anche quando vincono l'oro ai Mondiali e agli Europei o ritoccano con i loro tempi i Record mondiali di velocità. Non hanno sponsor milionari. Non sono star da copertine patinate. Ma campioni lo sono davvero. E guardare loro, il loro esempio, ammirare la loro tenacia, e capire il valore delle loro prestazioni non può non far riscoprire il senso dello sport, quello vero. E anche il senso più profondo della vita, vissuta fino in fondo. Da qui l'idea di raccontare il loro percorso sportivo che da Milano li ha portati fino a Rio de Janeiro. Fino alle medaglie olimpiche"...


Il viaggio di preparazione di questi straordinari ragazzi è durato oltre un anno ed è stato seguito e raccontato dalle telecamere che hanno saputo cogliere non solo sforzo insito in ore di allenamenti e sacrifici, ma anche - e forse soprattutto - la gioia che ognuno dei protagonisti prova sfidando quei limiti che la natura ha imposto al loro corpo ma non alla loro mente e alla loro forza. I Pesci combattenti sono: Federico Morlacchi, Arjola Trimi, Giulia Ghiretti, Alessia Berra, Fabrizio Sottile, Arianna Talamona, Francesca Secci. "Rio è stata una grande emozione, un punto di arrivo per tutti noi - sottolinea Arjola Trimi, argento sui 50 metri stile libero categoria S4 - ma la vera sfida da vincere è far si che i tanti che ancora non lo conoscono scoprano lo sport paralimpico, la bellezza di praticarlo, e i suoi effetti positivi su socialità e vita"...


Federico Morlacchi è invece - tra Olimpia e Paralimpiadi - l'azzurro più medagliato a Rio2016: "Essere in Brasile ha rappresentato il compimento di un grande lavoro, personale e di squadra; non solo un sogno realizzato, ma il completamento di un percorso, il raggiungimento dell'obiettivo più grande"...


Hanno partecipato 'amichevolmente' alla realizzazione del docufilm: Moby, Paolo Fresu, Kama, Giorgieness, Gecofish e Tony Succar che hanno donato le loro musiche per la colonna sonora. E anche Linus, Nicola Savino e la campionessa olimpica di nuoto Federica Pellegrini che hanno prestato a titolo gratuito le loro voci alla narrazione. Rio2016 è stata un successo, ma la fame di vittorie dei Pesci Combattenti non è stata certo saziata: la Polha, la polisportiva di Varese, che ha tenuto le fila del progetto AcquaRio, sta già lavorando all'organizzazione del team multidisciplinare per la preparazione degli atleti: perché alle Paralimpiadi di Tokyo mancano solo 3 anni!

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