Obiettivo Salute03/12/2019

Impiantato primo “bronco” 3d su bimbo di 5 anni

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Un “bronco” riassorbibile stampato in 3D per restituire il respiro a un bambino di 5 anni. È stato impiantato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con un intervento sperimentale, su un paziente affetto da broncomalacia, un cedimento della parete bronchiale che impediva il normale flusso di aria nel polmone sinistro. È la prima operazione di questo genere in Europa. Il dispositivo, realizzato grazie a un lavoro d’équipe durato oltre 6 mesi, ha consentito al bambino di respirare autonomamente. Il “bronco” 3D è stato interamente progettato al Bambino Gesù con sofisticate tecniche di imaging e bioingegneria. È stato stampato con materiale bio-riassorbibile che verrà progressivamente eliminato dall’organismo dopo aver accompagnato la crescita dell’apparato respiratorio del bambino e restituito al bronco la sua funzionalità. A Obiettivo Salute il commento del dottor Sergio Bottero, Direttore dell'unità operativa complessa di chirurgia delle vie aeree e coordinatore della Laryngo-Tracheal Team del Bambino Gesù di Roma, che ha partecipato all’intervento.

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