Musica maestro13/11/2022

Tutto quello che (non) vorreste sapere sui compositori

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Quando pensiamo ai più grandi compositori della storia, l'idea che ci facciamo di loro è spesso condizionata dalla grandezza della loro musica. Ci è difficile pensarli come semplici esseri umani, che potevano rischiare la vita in un duello per questioni banali o che per ragioni altrettanto banali finivano in prigione. Compositori che oggi sono considerati geni indiscussi, al loro tempo erano disprezzati dai loro stessi colleghi, spinti da invidia o dalla semplice incapacità di riconoscere il talento. Come avvenne ad esempio con Haydn, che quando ebbe Beethoven come allievo, di lui disse ‘Non verrà mai fuori niente da quel giovane'.

A tutti questi aspetti meno noti della musica è dedicato il libro di Guido Zaccagnini "Una storia dilettevole della musica. Insulti, ingiurie, contumelie e altri divertimenti" (Marsilio) , un testo che ci aiuta a conoscere meglio i musicisti e forse, mostrandoci le loro debolezze e le loro fragilità, ci aiuta anche ad amarli di più.

I brani che ascoltiamo in questa puntata sono il Preludio ‘Lob sei dem allmächtige Gott" dalla ‘Corale BWV 602' di Bach eseguito all'organo da Simon Preston; ‘Sì, mi chiamano Mimì" dalla ‘Bohème' di Puccini nell'interpretazione di Mirella Freni con la Philharmonia Orchestra diretta da Giuseppe Sinopoli e ‘Guglielmo Tell di Rossini diretto da Igor Markevitch , da un'incisione storica dell'Orchestra Nazionale della Radio Tv Francese.

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