Musica maestro26/01/2020

The Rossini Project: gli anni napoletani

Esce in questi giorni per Concerto Classics il secondo volume del Rossini Project...

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Esce in questi giorni per Concerto Classics il secondo volume del Rossini Project (https://www.concertoclassics.it/the-rossini-project-vol-ii-from-naples-to-europe/), incentrato sugli anni che il compositore di Pesaro trascorse a Napoli, dal 1815 al 1822. Sono gli anni successivi al Congresso di Vienna, quando il Regno di Napoli, dopo la dominazione francese, ritorna ai Borbone. E' in questo periodo che l'impresario milanese Domenico Barbaja, nominato sovrintendente di tutti i teatri di Napoli, riesce a portare in città le più grandi voci della lirica. Napoli diventa in poco tempo il punto di riferimento per tutti gli appassionati di lirica, anche se, dopo la morte di Cimarosa, manca in città la figura di un compositore di spicco. Ed è proprio al giovane Rossini che Barbaja si rivolge – spiega Mario Marcarini, general manager di Concerto Classics. Tra le prime registrazioni mondiali presenti nel cd c'è "La riconoscenza", dramma pastorale che Rossini compone per Maria Giuseppina di Borbone. La gioia che Rossini mette nella sua vita si trasmette anche alla sua musica – commenta Michela Antenucci, che ne "La riconoscenza" interpreta il ruolo di Argene.
I brani che ascoltiamo in questa puntata sono 'Al conforto inaspettato' da "La riconoscenza", interpretato da Michela Antenucci con l'Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Markus Poschner, "Ermione" e ‘Splenda vivissima d'Imen la face' da "La riconoscenza".

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