Musica maestro04/07/2021

La portata rivoluzionaria della musica classica del Novecento

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento il mondo della musica...

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Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento il mondo della musica, e quello dell'arte più in generale, è al centro di una serie di rivoluzioni. Per la prima volta la musica si confronta con realtà che fino a quel momento erano rimaste lontane: l'informatica, l'elettronica, la cultura popolare, le filosofie orientali. Nel suo libro "Percorsi musicali del Novecento. Storie, personaggi, poetiche da Schoemberg a Sciarrino" (Carocci) Giacomo Fronzi, studioso di estetica contemporanea e di filosofia della musica, cerca di mettere un po' d'ordine in questo scenario molto diversificato, difficile da ricondurre ad un denominatore comune. Uno studio che spazia tra le sperimentazioni di Schoemberg e Stockhausen e le contaminazioni tra i generi portate avanti da John Cage e Frank Zappa, passando dalle avanguardie nostrane di Giacinto Scelsi, Luciano Berio e Luigi Nono, per arrivare ai grandi nomi della classica contemporanea, come Steve Reich, Salvatore Sciarrino o Sofjia Gubajdulina.
I brani che ascoltiamo in questa puntata sono "Studio 1" di Karlheinz Stockhausen; "Bogus pomp" di Frank Zappa; "Thema (omaggio a Joyce)" di Luciano Berio e "Concerto per due orchestre" di Sofija Gubajdulina.

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