Musica maestro24/07/2022

L'impatto della registrazione sul mondo della musica

Nel 2008 un gruppo di ricercatori americani riuscì a convertire in suono una registrazione di pochi secondi...

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Nel 2008 un gruppo di ricercatori americani riuscì a convertire in suono una registrazione di pochi secondi ritrovata in un archivio di Parigi. La registrazione risaliva al 1860 ed era stata realizzata tramite un solco tracciato con il fonautografo su un foglio di carta annerito col nerofumo. Brevettato tre anni prima da Eduard-Leon Scott De Martinville, il fonautografo era in grado di trascrivere graficamente le onde sonore, ma non di riprodurle. La voce di questa registrazione era quella di una bambina (ma forse si trattava dello stesso libraio inventore) che cantava una popolare filastrocca francese, Au clair de la lune. Si tratta della prima registrazione di una voce umana a noi pervenuta, che anticipa di 17 anni il fonografo di Edison. L'invenzione di Edison, brevettata nel 1878, era inizialmente pensata soprattutto per gli uffici, per velocizzare il lavoro di dettatura. Fu solo con il grammofono di Emile Berliner, brevettato nel 1887, che iniziarono a diffondersi le prime registrazioni di musica. Alla storia delle registrazioni e al loro impatto sul mondo della musica è dedicato il libro di Francesco Brusco "La voce del padrone. Suoni e racconti dagli studi di registrazione" (Jaca Book). La diffusione delle registrazioni, soprattutto con l'introduzione del long playing nel 1948, permise di portare la musica ad un pubblico molto più vasto di quello che poteva permettersi di assistere ai concerti pubblici o privati. Ma soprattutto cambiò il modo di fare musica, introducendo nuove figure professionali come produttori, arrangiatori, tecnici del suono - commenta Brusco.

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