Musica maestro31/01/2021

La musica ai tempi delle riforme, un linguaggio universale che unisce tutte le confessioni

Il 31 ottobre del 1517 Martin Lutero, un monaco agostiniano...

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Il 31 ottobre del 1517 Martin Lutero, un monaco agostiniano, affiggeva 95 tesi teologiche alla porta della Chiesa di Tutti i Santi a Wittenberg. Mentre il cristianesimo viveva la sua frattura più grande, c'era qualcosa che contribuiva a mantenere unite tutte le confessioni, ed era la musica - spiega Chiara Bertoglio, pianista e musicologica, che nel 2017, in occasione dei 500 anni dalla riforma luterana, ha pubblicato in Germania un libro dedicato proprio alla musica nell'età della riforma. Oggi quel libro esce anche in Italia, lo pubblica l'editrice Claudiana, il titolo è "La musica e le riforme del Cinquecento".
I brani che ascoltiamo in questa puntata sono "Non moriar sed vivam" di Martin Lutero, eseguito dal Reformation 500 Choir diretto da Rachel Currea, dall'album "Reformation 500 Anniversary Album" (Cd Baby); "Dieu nous soit doux et favorable" di Claude Le Jeune, eseguito dalla Huelgas Ensemble diretta da Paul Van Nevel, dall'album "The Ear of the Huguenots" (Sony); "If ye love me" di Thomas Tallis eseguito dai Tallis Scholars di Peter Phillips, dall'album "The Tallis Scholars Sing Thomas Tallis" (Gimell); "Missa Papae Marcelli" di Giovanni Pier Luigi da Palestrina, eseguito dai Tallis Scholars di Peter Phillips, dall'album "Allegri Miserere" (Gimell); "Nun freut euch, lieben Christen BWV 734", nella trascrizione di Ferruccio Busoni eseguita da Chiara Bertoglio, dall'album "Bach & Italy volume 2: Busoni, Perrachio" (Da Vinci publishing).

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