Musica maestro18/09/2022

Il comune senso del pudore da Verdi a Puccini

Nella Cenerentola di Rossini, andata in scena per la prima volta al Teatro Valle di Roma nel 1817...

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Nella Cenerentola di Rossini, andata in scena per la prima volta al Teatro Valle di Roma nel 1817, pare che Jacopo Ferretti, autore del libretto, avesse volutamente sostituito la famosa scarpetta della fiaba con un bracciale, dato che nell'Italia del primo Ottocento anche solo mostrare il piede di una donna avrebbe potuto essere causa di scandalo.
Nel 1896 invece, alla prima della Bohème di Puccini al Regio di Torino, Musetta non si fa scrupoli a togliersi una scarpa e mostrare il piede nudo a Marcello per cercare di sedurlo.
Nell'Italia del primo Ottocento ci sono argomenti come seduzione, sessualità, prostituzione, adulterio e malattia che non possono essere portati in scena senza ricorrere ad espedienti che li rendano accettabili. Ma nel giro di pochi decenni il rapporto tra morale e teatro subisce un'evoluzione radicale, allineandosi con gli stili di vita e i modelli sociali che si stavano affermando - commenta Federico Fornoni, musicologo, che per Olshki ha pubblicato il libro "L'opera a luci rosse. Seduzione e sessualità nel melodramma del secondo Ottocento" .
I brani che ascoltiamo in questa puntata sono ‘Possente amor mi chiama' dal ‘Rigoletto' nell'interpretazione di Luciano Pavarotti accompagnato dalla Vienna Philharmonic Orchestra diretta da Riccardo Chailly; ‘Sempre libera' da ‘La Traviata' con Anna Netrebko assieme ai Wiener Philharmoniker diretti da Carlo Rizzi; ‘Quando m'en vo' da ‘La Bohème' interpretata da Mirella Freni con l'Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino diretti da Daniel Oren; ‘E lucevan le stelle' dalla ‘Tosca' intrepretata da Francesco Meli con l'Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Riccardo Chailly.

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