Musica maestro09/02/2020

Elena De Simone alla scoperta delle musiche di Maria Teresa Agnesi

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La sera del 7 febbraio di 250 anni fa, il conte Firmian, governatore austriaco della Lombardia, organizza una serata al Palazzo Melzi di Milano in onore del quattordicenne Mozart, da poco arrivato in città. Tra gli ospiti c'è anche Maria Teresa Agnesi, nome oggi pressoché sconosciuto, ma all'epoca apprezzata compositrice. Anche se il ruolo sociale non le consenti mai di essere qualcosa di più di una musicista dilettante, Maria Teresa Agnesi ebbe un ruolo importante nel dibattito culturale illuminista che si svolgeva nei salotti e nelle corti dell'epoca. Un'occasione per avvicinarsi alla sua musica è rappresentata dal primo cd a lei interamente dedicato, "Arie con istrumenti, 1749" (Tactus), una raccolta di dodici arie scritte per Maria Antonia Walpurgis di Baviera, principessa di Polonia e figlia dell'imperatore Carlo VII. Ad interpretarle è Elena De Simone , una giovane mezzosoprano che nel corso degli anni si è specializzata nel repertorio tardo barocco. Visto il ruolo marginale che le donne hanno sempre avuto nella composizione, io stessa mi ero convinta che si trattasse di musiche di serie b - confessa la De Simone -. È stato quando ho iniziato a studiarle e a trascriverle che mi sono resa conto del loro valore e che meritavano di essere riscoperte.
Le arie che ascoltiamo in questa puntata sono "Ah non son io che parlo" e "Afflitta e misera".

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