Musica maestro26/05/2019

Il complesso rapporto tra la musica classica e il video

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In questi giorni si parla spesso del grande successo che stanno avendo i film biografici dedicati ai grandi della musica rock, ma non dimentichiamo che anche nel mondo della musica classica ci sono stati compositori che, per estro e genialità, potevano essere considerati delle rock star ante litteram. Pensiamo a Mozart, ritratto nel film Amadeus di Milos Forman, o a Liszt, la cui vita di eccessi era stata raccontata nel 1975 da Ken Russell nel film Listzomania. Il cinema, fin dalle sue origini, ha sempre avuto un rapporto molto stretto con la musica classica: musicisti che ai tempi del cinema muto improvvisavano dal vivo brani di accompagnamento, compositori che iniziavano a scrivere appositamente per il cinema, film biografici dedicati a compositori e musicisti. Ma quando il piccolo o grande schermo si pongono il compito di documentare un'esecuzione, entrano in gioco altre variabili: il rapporto non sempre facile di direttori d'orchestra e musicisti con la telecamera, i contrasti che possono nascere tra le scelte stilistiche dei registi e le esigenze documentaristiche, la qualità dell'audio. Ne parliamo con Piero Maranghi, direttore di Classica HD, unica emittente televisiva italiana interamente dedicata alla musica classica, visibile sul canale 136 di Sky. Nel corso della puntata ascoltiamo una registrazione del brano ‘Là ci darem la mano' dal "Don Giovanni" di Mozart realizzata nel 1954 al Festival di Salisburgo, con Cesare Siep nel ruolo di Don Giovanni ed Erna Berger in quello di Zerlina, accompagnati dalla Wiener Philharmoniker diretta da Wilhelm Furtwängler. Ascoltiamo quindi due estratti da produzioni di Classica HD, il primo tratto dal documentario "Karajan alla Scala", il secondo dalla serie animata "Max e Maestro", che racconta la storia di un bambino e dell'incontro fortuito con Daniel Barenboim, che lo guiderà alla scoperta della musica classica.

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