Musica maestro02/12/2018

Attila eroe tra le due guerre

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Il prossimo 7 dicembre Riccardo Chailly inaugurerà la nuova stagione della Scala di Milano con l'Attila di Verdi, seconda parte della trilogia di opere giovanili del Maestro di Busseto, che era iniziata nel 2015 con Giovanna d'Arco e che si concluderà nel 2021 con il Macbeth. Un'opera che il regista David Livermore ha voluto attualizzare, ambientandola tra le due guerre del secolo scorso. Uno dei motivi per cui quest'opera è stata finora poco eseguita è che non è semplice trovare i cantanti giusti – spiega Alexander Pereira, sovrintendente della Scala. Il personaggio di Odabella, ad esempio, deve essere interpretato da una soprano leggera, ma che sia al tempo stesso drammatica, un compito che in questo allestimento viene svolto perfettamente da Saloa Hernàndez – continua Pereira. Anche per il ruolo di Attila non era facile confrontarsi con le interpretazioni che ci sono state in passato, ma noi abbiamo trovato un ottimo basso in Ildar Abdrazakov. Pereira illustra poi i prossimi appuntamenti della nuova stagione scaligera: lo Schiaccianoci di Tchaikovsky con la coreografia di George Balanchine, la Traviata diretta da Myung Whun-Chung per la regia di Liliana Cavani, la Cenerentola di Rossini diretta da Ottavio Dantone, Chovanščina di Musorgskij diretta da Valery Gergiev e con la regia di Mario Martone. Infine, con Manon Lescaut Riccardo Chailly prosegue il suo ciclo dedicato a Puccini, mentre Ariadne of Naxos di Strauss vedrà il debutto sul palcoscenico dello stesso Pereira, nel ruolo dell'Househofmeister.
I brani dall'Attila di Verdi che ascoltiamo in questa puntata sono "Dagli immortali vertici", interpretata da Piero Cappuccilli nel 1975, con Giuseppe Patanè alla direzione d'orchestra e "Oh nel fuggente nuvolo", interpretata da Monserrrat Caballè, con Anton Guadagno alla direzione d'orchestra.

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