Si può entrare nella mente di un criminale, di un assassino? Pensare come lui? Nei thriller e nei film polizieschi ci imbattiamo spesso in questa domanda, fondamentale per indovinare le mosse del serial kiler di turno e catturarlo. E nella realtà non è poi molto diverso. Nelle ultime settimane la cronaca nera sta portando alla luce delitti che hanno per protagonisti figure criminali che colpiscono per efferatezza e soprattutto per la lucida follia con cui agiscono. Il giovane omicida dai mille volti che ha pianificato l'omicidio della sua professoressa, la coppia di amici che ha ucciso un innocente 23enne per "vedere l'effetto che fa". La domanda che nasce spontanea in questi casi è: ma come si fa ad uccidere così?
Il musicista e cantante Massimo Zoara, frontman dei B-Nario, lancia oggi il suo nuovo singolo: "Lettera di un serial-killer", in cui immagina di rovesciare il punto di vista: è quello dell'omicida seriale che scrive a un ispettore una lettera in cui parla di sé e delle proprie vittime, le donne. Insieme all'autore, nostro ospite in studio, parliamo di "menti criminali" con la dott.ssa Anna Maria Casale, psicologa e criminologa.

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