MELOG - Voci per il futuro05/07/2021

Melog Home Edition: In marcia coi tacchi

Due fatti in totale antitesi tra loro richiamano l'attenzione sugli armamentari e gli accessori di abbigliamento femminili...

  • 0

Due fatti in totale antitesi tra loro richiamano l'attenzione sugli armamentari e gli accessori di abbigliamento femminili.
In Ucraina le soldatesse vengono obbligate a marciare con i tacchi in una parata militare. In Francia si diffonde il movimento no-bra all'insegna del motto: abbasso il reggiseno, viva la comodità!
Da una parte l'imposizione di un accessorio per marcare la femminilità dall'altra un'istanza per liberare la femminilità da consuetudini ritenute imposte da una società maschilista
Vi sembra corretto che l'essere donna debba comportare ancora l'uso di accessori che, seppure scomodi o non necessari, accentuino o esaltino la femminilità?

Chiediamo ai nostri ascoltatori di pronunciarsi sulla questione, scegliendo una tra queste opinioni:

1- E' ipocrita negare che esiste in occidente un tacito e retrogrado obbligo sociale per costringe una donna ad essere seducente: i tacchi a spillo,il trucco o addirittura la chirurgia estetica sono fatto equivalenti al burqua. E chi non si adegua viene penalizzata.

2- E' la solita esagerazione politicamente corretta. E' vero che le donne ricorrono a certi accessori come i tacchi alti che implicano una certa scomodità ma nessuno le obbliga, sono liberissime anche di non farlousarli.

3 Le donne hanno sempre fatto sacrifici per essere più belle ed avvenenti agli occhi degli uomini ed è giusto che continuino a farlo. Bene hanno fatto bene in ucraina a rimarcare la differenza tra uomini e donne e basta con questo femminismo che nega la femminilità.

Da non perdere

Ascolta anche

Noi per voi