MELOG - Il piacere del dubbio16/04/2019

Notre Dame brucia: siete più pirofatalisti o pirocatastrofisti?

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Questa mattina un passatempo comune ha unito varie categorie umane, quella dei passeggeri sulle metropolitane d'Italia, delle casalinghe con il folletto in mano, degli impiegati appena arrivati in ufficio, degli studenti che fumano al gabinetto, dei cinquantenni che prendono il caffè e scrivono "buongiornissimo" su Facebook…e degli umarells in fila al cantiere.
Per tutti costoro l'impegno irrinunciabile era uno solo: postare nei rispettivi social la foto di Notre Dame in fiamme.
Anche i nostri ascoltatori saranno stati contaminati dalle dirette no stop in tutti i canali in cui tutti gli esperti parlavano con alle spalle fiamme e guglie che tracollavano.

Cerchiamo di capire se è possibile individuare le tre principali posizioni che animano la dialettica fanta catastrofista. Invitiamo gli ascoltatori a schierarsi tra:

1 - Pirofatalisti laici: È diventato uno spettacolo mediatico. Parliamo un monumento antico a rischio incendio come tanti altri. Per fortuna non ci sono state vittime, in fondo nemmeno si sono persi capolavori fondamentali, Notre Dame sarà ricostruita come in passato di è fatto per tante altre chiese.

2 - Pirocatastrofisti tramontisti: Le fiamme che aggrediscono uno sei simboli più potenti della cristianità sono un oscuro presagio della decadenza della nostra civiltà. Dobbiamo saper leggere anche i segni che ci vengono dal cielo, potrebbe essere un attentato o una profezia sull'inizio della nostra sottomissione all' Islam.

3 - Piroespertisti cantieristi: chiaramente non sono state osservate le elementari norme di sicurezza. Chi ha la responsabilità del cantiere doveva sapere che il legno stagionato è altamente infiammabile. E' solo il segno di una colpevole trascuratezza delle maestranze e di chi le dirige. Macron si dimetta.

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