MELOG - Il piacere del dubbio22/01/2021

Melog Home Edition: Teatro Ariston vuoto o pieno?

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Si è aperto in questi giorni il dibattito paradossale sul prossimo festival di Sanremo. Mentre il mondo della cultura deve rinunciare a spettacoli, teatri, cinema, mostre e concerti, l'unico evento che dovrebbe rappresentare un'eccezione è il festival di Sanremo, l'irrinunciabile messa cantata annuale che incolla tutti gli italiani davanti alla tv. Il motivo del dibattere è sul divieto della presenza del pubblico al teatro Ariston, il conduttore del Festival Amadeus ne invoca la presenza, spaccando a metà il mondo dello spettacolo che ritiene una eventuale simile concessione un privilegio del tutto ingiustificato.
Lanciamo il nostro sondaggio con i nostri ascoltatori a cui chiediamo di schierarsi tra:

1- Sanremisti tradizionalisti. Il pubblico all'Ariston è fondamentale
perché Sanremo è il più importante rituale identitario del nostro paese,
farlo senza pubblico non ha senso, il festival perderebbe la sua anima
nazional-popolare e tutta la sua magia.

2- Sanremisti proibizionisti. Sanremo si deve fare senza pubblico all'Ariston. Ci troviamo di fronte a una pandemia mondiale che ha fatto rimandare le Olimpiadi, la prima della scala, la messa di Natale del papa, ha fatto annullare il Carnevale di rio e noi dovremmo fare un'eccezione per Sanremo? Le regole o valgono per tutti o non valgono.

3 - Sanremisti dadaisti. Sanremo dovrebbe dare l'esempio, rompere con la tradizione e trovare una formula innovativa e sperimentale di spettacolo al tempo del Covid, con il pubblico all'Ariston fatto di sagome cartonate sonore, gli orchestrali collegati da zoom, e gli artisti in gara sanificati sul palco prima di esibirsi con la mascherina.

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