MELOG - Il piacere del dubbio02/09/2020

Fuori dai canoni, dentro il marketing

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Da 3 giorni in Italia oltre al Covid non si parla d'altro: intorno alla modella armena di Gucci, Armine Harutyunyan, è scoppiato un caso, nato con i commenti denigratori alle sue foto sui social perché il suo viso non corrisponde ai canoni di bellezza tradizionale.
La reazione in sua difesa da parte di tante donne, ma anche di uomini indignati per l'inaspettato body shaming di cui questa ragazza sconosciuta è stata vittima non si è fatta attendere, e ora la disputa tra l'esaltazione della bellezza diversa e l'ironica denigrazione è aperta.

Invitiamo i nostri ascoltatori a dare il loro punto di vista schierandosi tra:

1 - Murgisti buonisti filoscarafonisti. Finalmente una donna che con orgoglio svela e sfida tutti gli stereopiti estetici del più bieco maschilismo legato al culto della donna-oggetto.

2 - Botulisti pinuppisti. Parlare di bellezza in questo caso è la solita ipocrisia dei radical chic. Senza nessuna offesa si può dire che la ragazza è da considerarsi come una classica bruttona che per salvarla si dice beh "è un tipo". Se lei si espone facendo la modella giusto poterla criticare per l'aspetto fisico.

3 - Sveglisti dietrologisti. Ci siamo caduti tutti, è un'operazione di marketing virale studiata a tavolino, Operazione perfettamente riuscita visto che se ne parla da giorni.

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