Perché ci sembra che l'aggressività, la pulsione di distruzione e la voglia di sopraffazione siano alla base dei comportamenti sociali dei nostri giorni? L'affermazione dell'istinto contro la capacità di mediare i conflitti con la ragione sta caratterizzando questa epoca o è solo l'effetto dovuto all'amplificazione della comunicazione e della connettività sociale?
E' la domanda che abbiamo posto allo psichiatra Vittorino Andreoli e al docente di informatica giuridica Giovanni Ziccardi.

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