MareFuturo30/08/2019

Internet of Things

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In un presente sempre più connesso, in cui gli oggetti raccolgono e scambiano informazioni con noi e tra loro, crescono le capacità di monitorare tutti gli ambienti, anche i più estremi. Applicare queste possibilità in ambito subacqueo rappresenta la sfida del Progetto SUNRISE: una rete di connessioni per il monitoraggio e la conservazione di mari e oceani, uno strumento per la ricerca di materie prime, per gli studi di itticoltura, ma anche per l'archeologia subacquea. L'Internet of Things diviene così l'Internet of Underwater Things. Uno scenario che lascia intravedere ambiziosi traguardi ma che pone grandi ostacoli da affrontare, come ci spiega Chiara Petrioli, docente di Informatica all'Università La Sapienza di Roma e coordinatrice del Progetto SUNRISE.

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