Nessun luogo è lontano26/04/2021

Biden riconosce il genocidio armeno, intanto i curdi sono sempre sotto pressione

Siamo stati in Turchia...

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Siamo stati in Turchia, dove si attendono gli effetti del discorso di Joe Biden sul genocidio armeno: ne abbiamo parlato con Valeria Talbot, co-direttrice programma Medio Oriente e Nord Africa di Ispi, e con la professoressa Marina Mancini, docente di Diritto Internazionale Penale alla LUISS e Diritto internazionale all'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Abbiamo provato a esplorare la situazione dei curdi grazie agli estratti da "Prigione N.5", la graphic novel di Zehra Dogan pubblicata in Italia da Becco Giallo con prefazione di Elettra Stamboulis.

Subito dopo ci siamo spostati in Francia, dove l'omicidio di matrice terroristica islamista della poliziotta uccisa a Rambouillet venerdì scorso e la sentenza sull'omicidio dell'insegnante ebrea Sarah Halimi ripropone drammaticamente le questioni della sicurezza e dell'antisemitismo: ne abbiamo parlato con Danilo Ceccarelli, giornalista di Radio24 da Parigi.

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