Nessun luogo è lontano06/12/2022

Ucraina al buio, colpite basi vicino a Mosca: i russi hanno i brividi

Ieri diverse esplosioni hanno colpito due basi dell'aviazione militare ...

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Volodymyr Zelensky

Ieri diverse esplosioni hanno colpito due basi dell'aviazione militare all'interno del territorio russo e lontane dalla linea del fronte, in quello che sembra un attacco preventivo di Kiev contro i velivoli utilizzati da Mosca per colpire obiettivi strategici in Ucraina. Il ministero della Difesa russo ha confermato gli attacchi ammettendo danni a velivoli militari e ma dicendo di aver intercettato due droni ucraini. Le basi colpite sono quella di Engels-2 nella regione russa di Saratov, che ospita bombardieri Tupolev-95 responsabili degli attacchi con missili da crociera contro l'Ucraina, e la base di Dyagilevo vicino a Ryazan, una città a poco meno 240 chilometri da Mosca. Secondo i media russi, negli attacchi sono rimaste uccise tre persone, cinque invece i feriti a causa dell'esplosione di un camion di carburante. Facciamo il punto della situazione con Pietro Batacchi, direttore della Rivista Italiana Difesa.

Dall'inizio della guerra WeWorld opera in Ucraina insieme a ChildFund Germania attraverso un approccio integrato in educazione, supporto psicosociale, assistenza in denaro, sicurezza alimentare, wash e salute. In questi mesi, gli interventi di emergenza hanno permesso di aiutare oltre 68 mila persone, soprattutto donne, bambini e bambine sfollati e persone bisognose a cui la ONG ha provveduto attraverso la fornitura di cibo, medicinali, kit medici e igienici e articoli di base, creando spazi sicuri, servizi educativi e campi ricreativi per i più piccoli nei centri di accoglienza in Ucraina e Moldavia. Ci colleghiamo con Marco Chiesara, presidente WeWorld reduce da una missione ad Irpin', ora attualmente a Kiev

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