Tutto ha inizio il 23 agosto scorso quando il quarantenne ceceno Zelimkhan Kangoshvili viene ucciso a Berlino in pieno giorno. Oggi viene a galla la verità: l'assassino è Vadim Krasikov, una spia ruissa anche nota sotto il nome di Vadim Sokolov. Ma come è possibile che l'intelligence russa muova le sue pedine in Europa con tale disinvoltura? E cosa c'è dietro le sue mosse?

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