Letture di Radio2411/09/2016

Rapitori di bambini e picchiatori seriali subito liberi: quando la discrezionalità della legge rischia di trasformarsi in arbitrio

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Pokemon banditi dalla scuole francesi. E in Italia? Per evitare il pericolo delle troppe distrazioni, ma anche per problemi legati alla sicurezza (dato che qualunque "cacciatore" potrebbe avvicinarsi alle aule), i Pokemon verranno banditi dalle scuole francesi. O perlomeno questa è l'intenzione del ministro francese dell'Educazione, che ha chiesto alla Niantic, l'azienda che ha sviluppato il gioco Pokemon Go, di escludere la presenza dei mostriciattoli da tutti gli edifici scolastici. E in Italia? Nessun provvedimento per ora - come scrive Alex Corlazzoli nell'articolo "Liberiamo le scuole dai Pokemon" (da Il Fatto Quotidiano del 6 settembre).

Una notte tra le giovani prostitute
- Secondo la Caritas, in Italia il numero delle prostitute su strada è quasi raddoppiato negli ultimi cinque anni. Come scrive Gianluca Ferraris in un‘inchiesta pubblicata su Panorama del 7 settembre, a Roma e Milano sono gli sfruttatori rumeni, albanesi e nigeriani, assieme alla ‘ndrangheta, a farla da padroni. Solo a Milano ci sarebbero circa 1.600 prostitute, con un'età media sempre più bassa. Nello stesso numero di Panorama, lo scrittore Marco Cubeddu racconta, nell'articolo "Tra le giovanissime da marciapiede", la sua esperienza di una notte trascorsa lungo la circonvallazione di Milano per parlare con le giovanissime ragazze di vita.

Rapitori di bambini e picchiatori seriali subito liberi: quando la discrezionalità della legge rischia di trasformarsi in arbitrio
- Dopo la figuraccia fatta il mese scorso con il caso del presunto rapitore indiano arrestato e scarcerato due volte, la magistratura italiana è tornata al centro delle polemiche nei giorni scorsi, a seguito della fuga dai domiciliari di Nicolas Lecumberri, il ‘dj picchiatore'. Lo scorso 27 luglio Lecumberri, un dj spagnolo di ventitré anni, era stato arrestato a portato a San Vittore con l'accusa di aver preso a pugni una decina di passanti, fermati con il pretesto di chiedere informazioni. Il dj era rimasto in carcere solo per pochi giorni, fino a quando il gip Livio Cristofano aveva accolto l'istanza degli avvocati di cambiare il regime detentivo del picchiatore con gli arresti domiciliari, da scontare in una comunità psichiatrica di Varazze. Ma il giudice non aveva comunicato nulla ai legali dello spagnolo e nemmeno alla comunità che avrebbe dovuto accoglierlo. Per cui Nicolas, una volta uscito dal carcere, ha pensato bene di tornarsene in Spagna. "Stavolta il vero colpevole è il giudice" - è il titolo dell'editoriale di Luca Fazzo pubblicato su Il Giornale del 4 settembre. Episodi come questi non fanno altro che "dare nuovi argomenti a chi accusa i giudici italiani di trasformare in arbitrio la discrezionalità che la legge affida loro" - commenta Fazzo.

Perché gli intervalli musicali consonanti ci risultano gradevoli?
- Uno dei fondamenti di tutta la musica classica occidentale è che alcuni intervalli di note sono gradevoli mentre altri sono fastidiosi. Ma per quale motivo? Al termine di un recente esperimento svolto dai ricercatori del MIT di Boston tra gli Tsimanè, una tribù dell'Amazzonia che non ha accesso alla musica occidentale, gli indigeni hanno trovato egualmente piacevoli sia gli intervalli consonanti sia quelli dissonanti. Questo dimostrerebbe che il ruolo della cultura è più importante dei fattori biologici nel determinare il gusto musicale – come raccontato nell'articolo "Sounds of the rainforest" ( dal numero di settembre del mensile BBC Music Magazine).

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