Letture di Radio2431/07/2016

Favole moderne, tra islam moderato e jihadisti con problemi mentali

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Un uomo pieno di braccialetti e catenine d'oro cammina tra i negozi, seguito a brevissima distanza da un essere infagottato da una tunica nera. Probabilmente la sua donna, di fatto una figura privata di identità che segue il suo padrone come una schiava. E' il triste spettacolo delle donne in burqa, che in assenza di leggi specifiche al riguardo, possono essere trascinate per le nostre strade come se fossero cani al guinzaglio. "Se vedessimo una donna o un bambino trascinato con un guinzaglio al collo da un uomo prepotente, non faremmo in modo di fermarlo?" si chiede Pierluigi Battista nell'articolo "Lo schiavismo moderno e la paura che ci blocca" (dal Corriere della Sera del 25 luglio).
La bella favola dell'islam moderato raccontata da Lerner e la Boldrini
Dopo le purghe messe in atto da Erdogan all'indomani del tentato golpe, ha ancora senso parlare della Turchia come modello di islam moderato? - si domanda Claudio Cerasa, direttore del Foglio, nell'articolo "A proposito di Turchia. Cari Lerner e Boldrini, com'era quella barzelletta sull'islam moderato?" – (dal Foglio del 25 luglio).
Tra magistratura inefficiente e politici e intellettuali che negano l'evidenza, Il terrorismo prolifera
Come la maggior parte degli atti di terrorismo compiuti in Europa negli ultimi anni, anche quello dI Saint-Etienne-du-Rouvray era opera di sospetti jahidisti, ben noti alle forze dell'ordine, che hanno però potuto organizzare la loro azione criminale senza essere disturbati, complice l'inefficienza del sistema giudiziario europeo nel contrastare la minaccia islamica. E come succede spesso in questi casi, le prime agenzie di stampa hanno descritto i due aggressori come persone afflitte da problemi mentali. Solo quando si è poi saputo che uno dei due era schedati come estremista islamico, il tema dello squilibrio mentale è stato temporaneamente messo da parte. Come spiega Angelo Panebianco nell'articolo "Le troppe realtà negate nella guerra agli islamisti" (dal Corriere dela Sera del 27 luglio), le classi politiche sono ancora impreparate ad affrontare l'emergenza, gli intellettuali sono intrappolati dal politicamente corretto portato all'estremo e la Chiesa Cattolica sembra ormai dare per persa l'Europa secolarizzata.
L'imam condanna l'attacco al prete cristiano, ma dovrebbe ricordarsi anche di tutti gli altri
Dopo l'attentato nella chiesa, per la prima volta c'è stata una condanna unanime dei terroristi da parte del mondo islamico non integralista. Ma uccidere i cristiani nei luoghi di culto non è una novità per i musulmani - commenta Giuseppe Laras, ex rabbino capo di Milano, che nel suo articolo "L'imam di al-Azhar condanni anche gli attacchi agli ebrei" (da Il Foglio del 28 luglio) ricorda il massacro dei cristiani nelle Filippine, in Pakistan o in Iran, o quello dei copti, avvenuti nel silenzio dell'Occidente.

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