Letture di Radio2405/02/2017

E' il Cristianesimo la religione più perseguitata al mondo

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E' il Cristianesimo la religione più perseguitata al mondo
Il Cristianesimo non è soltanto oggetto di odio e disprezzo da parte di intellettuali e politici occidentali, magari gli stessi che poi fanno finta di nulla di fronte alle violenze perpetrate in nome di Allah. E' anche oggetto di un vero e proprio massacro: soltanto nello scorso anno, la media è stata di un cristiano ucciso ogni 5,8 minuti – come racconta Fulvio Scaglione nell'articolo "La religione più perseguitata al mondo? Il Cristianesimo" – pubblicato il 1° febbraio sul sito Linkiesta.

La Francia sdogana lo sculaccione ai figli
Mentre la Russia depenalizza le violenze domestiche, la Francia sdogana lo sculaccione ai figli. "Ma davvero dobbiamo aspettare una legge dallo Stato per sapere come educare i figli o come comportarci con mogli e mariti?" – si domanda il sociologo Stefano Zecchi nell'articolo "La lezione opposta della Francia: lo sculaccione è ancora educativo" (da Il Giornale del 28 gennaio).

Giovani in fuga dalla tv
Distratti da computer, consolle e smartphone, o semplicemente infastiditi dalla qualità della proposta, sono in continuo aumento i giovani che disertano la televisione. Secondo i dati che lo studio Frasi ha elaborato per l'Auditel, nell'arco di un anno la percentuale dei ragazzi trai 15 e i 19 anni che consuma tv è scesa del 15,6 % - come spiega Riccardo Bocca nell'articolo "Giovani traditi in fuga" (da L'Espresso del 29 gennaio).

Sanremo amato o odiato? Per Manuel Agnelli è stato semplicemente utile
"Per quelli della mia generazione, nell'ambiente della cosiddetta musica alternativa, Sanremo era il demonio" . Alla vigilia della 67° edizione del Festival della canzone italiana, Manuel Agnelli, leader degli Afterhours e popolare giudice dell'ultima edizione di X-Factor, rievoca la sua esperienza sanremese del 2009. Come racconta nell'articolo "Sanremo sì, Sanremo no" (dal settimanale Robinson, allegato a La Repubblica del 29 gennaio) al di là del giudizio sul Festival, quello che conta è che per loro fu soprattutto un'esperienza utile.

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